NFL: Inside the Playbook - Analisi Tattiche e Schemi di Gioco (La mano di K. Kubiak nel successo dei Seahawks)
L' "offseason" 2025 nella "Emerald City" è stata contraddistinta dall'arrivo del "Offensive Coordinator" (OC) K. Kubiak e del "Quarterback" (QB) S. Darnold.
Se l' "OC" ha saputo scrollarsi di dosso lo scetticismo sull'implementazione/modernizzazione autonoma e del sistema offensivo "M. Shanahan/G. Kubiak", il "QB" ha invece dovuto convivere, per l'ennesima volta, con l'arduo compito di dimostrare la sua affidabilitĂ anche nelle fasi "calde" della stagione.
Il presente articolo illustra come il sistema messo in atto da coach Kubiak per confondere la difesa avversaria e l'impeccabile esecuzione degli schemi da parte di tutti gli interpreti abbiano elevato l'intero reparto d'attacco.
I tre "Wide Receivers" (WR), J. Smith-Njigba, C. Kupp e R. Shaheed, spesso schierati in formazione "Trips" (sullo stesso lato del campo) con l'eventuale ausilio di "motion" prima dello "snap" e la prestazione quasi perfetta del "QB" hanno fornito una notevole dimostrazione di forza nell'ambito del gioco aereo.
La prima azione che esamineremo presenta un "3x1" set nella fase "pre-motion" (o "Quads" se si considera che il "Runnung Back - RB" C. Akers "#30" è posizionato sul lato "Trips") e il "WR" Shaheed isolato sul lato opposto.
La difesa si dispone secondo uno schema "Cover 6" (Split-Field coverage): sul "Passing Strength Side" (quattro potenziali ricevitori) ci sono quattro difensori in "Cover 4", mentre sul "Single WR Side" si ha una disposizione "Cover 2", con la "Safety" (S) K. Kinchens (#26) in aiuto sull'uno contro uno (Man Everywhere he Goes - MEG) tra il "Cornerback" (CB) D. Williams (#31) e lo "Split-end receiver" (X) Shaheed.
Appena prima dello snap, però, sia Kupp (inizialmente il più esterno dei tre ricevitori) che Akers cambiano posizione (percorsi di colore grigio): il "WR" si schiera alla destra Darnold in posizione di "Wideback" (WB) mentre Akers, rimanendo sulla stessa porzione di campo, si allarga diventando una vera e propria minaccia aerea sull'esterno.
Quest'ultima configurazione mantiene invariato il concetto del "3x1", con l'avvertenza che ora il nuovo "back" (#10) è collocato sul lato del singolo ricevitore "#22". [Immagine 1 sotto]
Con Kupp schierato sul lato di Shaheed, anche se non sulla "Line of Scrimmage" (LoS) nel classico ruolo di "Slot Receiver" (SR), il concetto di "Passing Strength" diventa piuttosto labile. Sorge spontaneo il seguente quesito: il lato da difendere con piĂą risorse rimane quello composto da piĂą ricevitori (nella fattispecie "RB" #30, "SR" #11 e "TE" #88) oppure, qualitativamente, il lato "forte" nei confronti del "passing game" diventa quello caratterizzato dalla coppia "WB" (#10) e il "WR" (#22)?
La struttura difensiva dei "Rams" rimane pressoché intatta, con la precisazione che probabilmente l'unico a rivedere le proprie priorità deve essere Kinchens (#26): quest'ultimo, infatti, dovrebbe garantire supporto verticale (cap) all' "overhang" (giocatore che opera nella zona "underneath" in corrispondenza alle estremità del "box", tipicamente un "Linebacker" esterno), in questo caso la "S" Q. Lake (#37) in marcatura su Kupp, a discapito di un eventuale raddoppio sul "WR".
Darnold quindi si concentra sulla traccia "Fade" di Shaheed sfruttando l'uno contro uno esterno: ne deriva un guadagno di 51 iarde che porterĂ al primo "Touchdown" (TD) della partita.
L'immagine che segue illustra una ridistribuzione dell'attacco in senso inverso rispetto al caso precedente, in cui si ha una transizione (percorsi di colore grigio) da un "3x1" un "2x2" set grazie al movimento del solito Kupp. Ne consegue una ricollocazione piĂą simmetrica della difesa, la quale passa da uno schema iniziale di "Split-Field" (quattro difensori sul "Boundary Side" e tre difensori sul "Field Side" di cui il "CB" C. Durant "#14" in "press coverage" su Smith-Njigba) ad una disposizione piĂą classica "Tampa 2"; con l'aggiunta di Kupp sul "Field", infatti, Durant abbandona l'allineamento "press" su Smith-Njigba a favore di uno schieramento "outside leverage" piĂą adatto a leggere le intenzioni del "QB" e coprire in modo piĂą efficace la zona "Flat". [Immagine 2 sotto]
La "Dig route" di Shaheed (#22) proveniente dal "Boundary" impegna il "Hole player", il "Linebacker" (LB) N. Landman (#53), permettendo a Smith-Njigba (ora indisturbato sulla "LoS") un "1 vs 1" diretto contro la "S" in rotazione K. Curl (#3). Il "double move" del "#11" (Corner/Post route) manda "fuori giri" Curl per un altro notevole guadagno pari a 42 iarde.
L'attore principale di questo "drive" quindi, arrivato in piena "Red Zone", riporta la propria squadra in vantaggio. Questa volta è proprio lui (#11) a muoversi dal "Boundary" al "Field" (percorso di colore grigio), trasformando il "2x2" iniziale ad un "3x1": [Immagine 3 sotto]
La difesa dei "Rams" schierata inizialmente con quattro giocatori sul "Boundary" (quadrilatero di colore grigio) e tre sul "Field" (triangolo di colore grigio), si adegua invertendo il numero di difensori tra le due porzioni di campo mediante lo spostamento di Landman (#53), che diventerĂ responsabile delle tracce "basse" del "#11".
Si tratta di uno schema "Quarters" (zone-match) su ambo i lati del campo, in cui il "CB" Durant (#14), in modalitĂ "Man Outside Deep - MOD", deve far fronte alle tracce in profonditĂ del "WR" esterno (Shaheed "#22"), mentre la "S" Curl (#3) dovrebbe supportare Landman sulle tracce "verticali" di Smith-Njigba.
Il "taglio" iniziale verso l'esterno di quest'ultimo potrebbe aver mandato in crisi le letture della secondaria di L.A.: sia Durant che Curl infatti, si concentrano sulla "Post" di Shaheed disinteressandosi della "Corner" del "#11", lasciandolo "wide open" direttamente in "End Zone".
Questo "TD" da 14 iarde assieme a quello successivo, derivante da un errore piuttosto grave da parte dello "Special Team" dei "Rams" nel drive iniziale del terzo quarto, porterĂ il differenziale di punteggio a "+11" a favore della squadra di casa.
Dopo la risposta immediata da parte del trio Stafford-Adams-Parkinson, il quale accorcia lo scarto a "+4", la contro risposta arriva dall'ex "Rams", il veterano Kupp.
Su una situazione di "3&9", per sconfiggere nuovamente la copertura "Tampa 2" Darnold, a differenza della situazione analizzata in precedenza (rif. Img. 2), sfrutta l'attaccante in piĂą sul "Field" "colpendo" la zona "Flat". Infatti, sia la "S" Lake (#37) che il "CB" R. McCreary (#25) vengono messi in una situazione di conflitto da parte dell' "OC" Kubiak: il primo, responsabile della zona "Flat" viene "stretchato" verticalmente a causa della traccia "Corner" di Smith-Njigba (#11), mentre il secondo viene "forzato" a scegliere se "matchare" quest'ultimo o se fornire il necessario supporto dall'alto a Curl (#3) sulla "Seam" di Shaheed (#22). [Immagine 4 sotto]
In questo senso, il "High-Low concept" espone quelle che sono teoricamente le debolezze dello schema: andando a "stressare" il lato esterno del campo piuttosto che il lato centrale tra le due "S" si neutralizza il punto di forza della disposizione tattica, facendo diventare il ruolo dell' "Hole Player" a tutti gli effetti marginale.
Visto l'approccio "soft" di Lake in relazione alla zona "Flat" (la "S" infatti segue Shaheed nel suo percorso "deep" accettando il rischio di dover limitare in un secondo momento le eventuali "Yards After Catch - YAC" provenienti dalla "Flat"), Darnold decide di "scaricare" l'ovale su Kupp. Lake a questo punto è troppo lontano per poter evitare il nuovo (e fondamentale) "set" di tentativi.
Nell'ambito dello stesso "drive", Kubiak imposta uno "Smash Concept" sul lato "Trips": Kupp (#10) infatti percorre una veloce "In-breaking route" mentre Shaheed (#22) una "Corner route".
In più, il terzo ricevitore Smith-Njigba (#11), svilupperà un ulteriore percorso verso il centro del campo, determinante per lo "stretch" orizzontale della zona "underneath". Ed è proprio tra la "S" Lake (#37), responsabile della zona "Curl-Flat" (C/F), e il "LB" O. Speights (#48), responsabile della zona "Hook-Curl" (H/C), che Kupp riceverà la palla per poi portarla in "End Zone". [Immagine 5 sotto]
La traccia di Smith-Njigba fa muovere Speights verso il centro, mentre la strategia di "hard zone" di Lake (con tanto di "alert" nei confronti di Speights stesso per l'arrivo della "In-breaking route" di Kupp) a discapito di un approccio di "zone-match" nei confronti del "10", consente a quest'ultimo di ricevere a circa 6 iarde dalla "terra promessa".
Il tentativo finale di placcaggio sulla "Goal Line" di Kinchens (#26) nei confronti dell'ex "Rams" non risulterĂ sufficiente ad evitare il "TD". [Immagine 6 sotto]
Un "TD" che riporterĂ il divario di nuovo sul "+11" e che, nonostante la bruttissima penalitĂ del "CB" R. Woolen che successivamente riaprirĂ la partita, risulterĂ decisivo per l'accesso al "Super Bowl" da parte dei "Seahawks".
✍️Boban Ratkushinoski per L’intercetto.it
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