NFL: Inside the Playbook - Analisi Tattiche e Schemi di Gioco (Come Neutralizzare la QB Spy)
Nel dominio dei “Dual-Threat Quarterbacks”, Drake Maye sta dimostrando di essere una delle minacce più pericolose della NFL. Il candidato per la vittoria dell’ MVP 2025 detiene non solo un’invidiabile efficienza nel gioco aereo, ma fa della sua mobilità di gambe (27 primi down e 423 iarde totali guadagnate su corsa in stagione regolare) un’arma fondamentale per la chiusura dei down “pesanti”.
In questo senso, soprattutto nella fase finale di questa stagione, il Quarterback è arrivato ad incrementare il guadagno “via terra” fino a 38.9 iarde per singola partita (rispetto alle 26.5 fino alla “Week 15”).
Una tendenza che i Seattle Seahawks, nell’ambito del “Super Bowl LX” non potranno ignorare. La squadra ospite, infatti, trovandosi nella “Top 5” dei team più vulnerabili contro le corse dei “QB” avversari nell’ambito della “Regular Season” (5.3 iarde per singola portata), dovrà ad ogni costo fare lo “step-up” necessario per limitare gli “Scrambles” del “QB
Nel domino degli “Scrambles” di Maye, un ruolo fondamentale assume altresì il Running Back R. Stevenson, il quale vanta importanti statistiche sia in termini di “run blocking” ma soprattutto in “pass protection”: nel 17% dei propri snap ha assunto un ruolo di “run” o “pass blocker”, raggiungendo in quest’ultimo caso un’efficienza di 97.2% secondo “PFF” (in prima posizione tra i pari ruolo).
Con riferimento all’ “AFC Championship”, proviamo a mettere a fuoco, dal punto di vista tecnico-tattico, i concetti appena illustrati.
Neutralizzazione della “QB Spy” da parte del RB
La formazione "Trips" costringe il coordinatore della difesa (DC) V. Joseph a portare il Linebacker A. Singleton (#49) fuori dal "box", sollevandolo dal compito primario di contenimento delle corse attraverso il "B-gap". Perché ciò avvenga è necessario allineare il Defensive Lineman E. Uwazurike (#96) in "3 Technique" (3T) sul lato forte (Over Front), in modo che sia lui ad occuparsi del "B-gap", permettendo quindi a Singleton di concentrarsi sulle tracce "basse" del ricevitore più interno (pos. 3) nel contesto di una “Cover 4” in versione “zone-match”. [Immagine 1 sotto]
Dal momento in cui i "gap" da gestire sono sei e al netto dei "DL" responsabili ciascuno di un singolo gap, sia il "LB" J. Strnad (#40) che la “Safety” (S) P.J. Locke (#6) devono essere coinvolti nei "Run Fits".
In particolare:
- il "#40" è responsabile dell' "A-gap sul lato forte, ma più in generale, deve seguire il "QB" (Spy) in eventuali "Scrambles" o "Designed Runs";
- il "#6" è responsabile dell' "B-gap" sul lato debole, ma allo stesso tempo, in caso di passaggio, deve occuparsi del “RB” Stevenson (#38).
Di conseguenza, entrambi i difensori diventano dei "conflict players": l'obiettivo del coordinatore dell’attacco (OC) J. McDaniels è metterli in crisi nelle situazioni di "RPO" (Run-Pass Options) o nel caso di corse del QB studiate "ad hoc" (QB Power/Counter), allo scopo di nascondere le proprie intenzioni fino all'ultimo istante (Run vs Pass). [Immagine 2 sotto]
Maye manipola Locke orientando lo sguardo verso il lato "Trips" per simulare un passaggio. Convinto che l'azione sia contraddistinta da un passaggio, la S si concentra sull'apparente "Option Route" del RB, trattandola come potenziale successiva lettura da parte del QB.
Rimanendo fuori dal "box", Locke finisce per essere neutralizzato dal blocco di Stevenson; parallelamente, l'ottimo lavoro del Centro G. Bradbury (#65) al secondo livello su Strnad crea una corsia perfetta, permettendo al QB di correre in End-Zone. [Immagine 3 sotto]
Neutralizzazione del “Blitz” da parte del RB
Stevenson si rende a dir poco provvidenziale anche in termini di "pass protection". Sul finire della prima metĂ di gara infatti, il RB dei Patriots si vede costretto ad assorbire il "Blitz" in arrivo da parte di Strnad (#40). Quest'ultimo, infatti, rispetto all'azione precedente abbandona il ruolo di "Spy player", formando una Pass rush a cinque uomini assieme alla DL. [Immagine 4 sotto]
Il fronte difensivo composto da 6 giocatori, chiamato "Double Mug Front" prevede:
- gli "Edge" (#0 e #15) schierati in "Wide 9 Techinque", ossia una o due iarde all'esterno di un ipotetico Tight End;
- i DL (#98 e #99) allineati indicativamente in "4T";
- i due LB (#49 e #40) collocati sulla "LoS" in corrispondenza ai due "A-gaps", nella cosiddetta posizione di "Mugged Linebackers".
Gli obiettivi principali di questo allineamento difensivo sono i seguenti:
- massimo “stress” sulla “OL” mediante “Blitz” e/o “Stunts”, sfruttando la superiorità numerica (6 vs 5); in questo senso, per pareggiare il numero di “pass rushers”, l’ “OC” può decidere se eventualmente usare il proprio “RB” in “pass protection” rischiando un potenziale “mismatch” favorevole alla difesa (RB vs LB/DL);
- confondere il “QB” dal momento in cui i “LB” simulano il “Blitz” per poi indietreggiare in copertura (Simulated Pressure).
Nella fattispecie, i LB parteciperanno alla fase difensiva "post-snap" in maniera completamente diversa:
- Singleton (#49) fingerĂ il "Blitz" per poi "droppare" in copertura allo scopo di garantire il "+1" nei confronti della difesa (4 vs 3) sul lato "Field", assicurando una copertura "Cover 4" in versione "zone match";
- Strnad (#40), invece, assumerà il ruolo di "Blitzer" scambiandosi però il "Gap" di competenza con il DL Z. Allen (#99), dando vita ad una specie di "Stunt".
Sul lato "Boundary", invece, dato lo spazio piĂą contenuto rispetto al "Field", si ha uno schema "Over-Under" che implica la gestione delle tracce "alte" e "basse" del WR, rispettivamente da parte del CB e della S. [Immagine 5 sotto]
A seguito del "drop" di Singleton e con Stevenson in "pass protection", ora è l'attacco a essere sovradimensionato rispetto alla difesa; tuttavia, l'incrocio tra il DL Allen (#99) e il "Blitzer" Strnad (#40) rischia di compromettere questo vantaggio numerico. Quest'ultimo, infatti, tende a penetrare attraverso il "B-gap" cercando di attirare su di sé il raddoppio della “Left Guard” in aiuto sul RB e, di conseguenza, consentire al "Looper" Allen di diventare un "free rusher" attraverso l' "A-gap". [Immagine 6 sotto]
Leggendo alla perfezione le intenzioni della difesa, Stevenson esegue lo "switch" scalando su Allen, abbandonando la LG in un "1 vs 1" con il "#40": il "mismatch" fisico contro il DL è evidente! [Immagine 7 sotto]
In un primo istante, infatti, il "#38" (183 cm, 102 kg) sembra perdere l'equilibrio, ma riesce a recuperare istantaneamente la stabilitĂ necessaria per sferrare un colpo decisivo. Questo intervento costringe il "#99" (196 cm, 126 kg) a deviare leggermente la propria traiettoria verso il "Sack" (percorso di colore giallo). [Immagine 8 sotto]
Quel breve istante consente al "QB" di sfruttare l' "A-gap" evitando il contatto e guadagnando ben 28 iarde. Una corsa fondamentale che mette la squadra in posizione utile per capitalizzare con il "Field Goal" del definitivo vantaggio sui "Broncos".
Il ruolo di esca (decoy) del RB per la "Designed Run" del QB
Con poco meno di due minuti sul cronometro e 6 iarde da guadagnare al terzo tentativo, l’ OC McDaniels schiera una "I-Formation" che comprende un Offensive Linemen aggiuntivo, il "#74" T. Munford.
Si presume che i Patriots vadano decisi con una "Power Run" mediante il RB Stevenson, contando sia sul contributo di bloccaggio da parte di Munford stesso che sul "Lead block" del Fullback J. Westover (#37). [Immagine 9 sotto]
Date le premesse, il coordinatore della difesa schiera ben dieci uomini nel "box", lasciando il solo CB in isolamento "man to man" sull'unico WR M. Hollins (#13).
Sulla carta, riempire il "box" potrebbe essere una scelta coerente, poiché l'opzione del passaggio a seguito di un eventuale "Bootleg" appare improbabile. Due fattori, infatti, sembrano escluderlo:
- l'assenza di una traccia "Shallow" (traccia di colore grigio denominata "1st read"), eseguita da un ricevitore (sostituito dall'extra OL Munford) in direzione opposta al presunto flusso della corsa;
- l'allineamento dell' Edge J. Elliss in "Wide 9 Technique" (W9T) rispetto al TE H. Henry (#85) dovrebbe tenere quest'ultimo ancorato nei blocchi, impedendogli quindi una rapida esecuzione di una traccia "Flat" (traccia di colore grigio denominata "2nd read").
Il "Bootleg viene eseguito lo stesso, ovviamente non per innescare un passaggio (per quanto specificato poc'anzi), ma come base per una corsa disegnata per il QB che spiazza la difesa: il finto "hand-off" tra Stevenson e Maye comporta l'accentramento di tutto il secondo livello della difesa sul RB, mentre la velocitĂ di gambe di Maye gli consente di guadagnare il primo down.
Un primo down che non porterĂ a nessun incremento di punteggio, ma che vale molto di piĂą: la "Victory Formation" ed il conseguente ritorno dei "Pats" al Super Bowl.
✍️Boban Ratkushinoski per L’intercetto.it
[100% Human-made content]