NFL: Analisi e Spunti dai Championship
Le due partite più calde dell’anno si sono concluse, e dopo 11 anni tornerà il Super Bowl firmato New England e Seattle. Ecco come le due squadre sono arrivate all’atto finale, in attesa dell’8 febbraio.
New England Patriots at Denver Broncos (10-7)
Minor numero di punti segnati per andare al Super Bowl, criticati da tutti per la schedule facile in Regular Season e per quella forse ancora più facile ai Playoffs, sottovalutati da tutti…e intanto chi è al SB? La vostra amata squadra di AFC? No, i New England Patriots, per la DODICESIMA volta nella loro storia. La partita decisiva, in casa dei Denver Broncos, parte tutt’altro che bene: tra l’entusiasmo del caldissimo pubblico e la consapevolezza di potercela fare, il secondo drive si converte rapidamente in un bel touchdown lanciato da Jarrett Stidham. Questi 7 punti rimarranno però gli unici sul tabellino di Denver, costretta a dover fare i conti con una grande difesa da un lato e con un meteo da incubo dall’altra.
Lato Patriots: posto che commentare la partita per intero è molto difficile, visto che praticamente un quarto e mezzo è stato dominato quasi unicamente dalla tempesta di neve improvvisa, mi sento comunque di esprimere la mia insoddisfazione nei confronti della qualità delle corse di NE: Rhamondre Steveson (25 corse, 71 yard), infatti, si è spesso trovato a dover camminare in avanti per cercare qualche yard in più, bloccato dai compagni davanti a lui e dalla tanta pressione che la linea ha dovuto sopportare. Andando avanti nella partita, la trama è cambiata poco, e i running back hanno fatto un po’ troppa fatica. Con la neve, giustamente, peggio ancora. In più, TreVeyon Henderson sembra ormai sparito dalle rotazioni. Perché? La corsa, in ogni caso, ha fatto anche del bene: chiedere a Drake Maye (65 yard corse), che ha segnato l’unico touchdown di New England proprio con le sue gambe e ha spesso evitato i blitz dell’ottima D di Denver con scramble intelligenti ed efficaci. Occhio, potrebbe essere una chiave anche in ottica Super Bowl, ma ne parleremo meglio.
Lato Broncos: vi prego, non abbattiamoci su Stidham. Il backup (backup, esatto) di Sean Payton non ha sicuramente giocato in modo memorabile, ma qualcuno davvero si aspettava tanto di più? Anzi, solo l’inizio, con il touchdown di cui vi abbiamo parlato, ha fatto vedere qualcosa di più che buono. L’intercetto non è altrettanto bello da vedere, anzi, ma le condizioni erano veramente, veramente proibitive, e oltre al meteo mettiamoci anche la pressione di giocare un ultimo quarto decisivo dopo un totale di partite iniziate da titolare in NFL che non supera affatto le dita di due mani. Da cosa ripartire? Da una difesa straordinaria, da un gruppo già omogeneo e comunque con enormi margini di miglioramento, specialmente offensivi. Denver non deve assolutamente buttare quanto prodotto quest’anno, e un bel Draft, anche con pick piuttosto svantaggiose, potrebbe accelerare il processo.
X factors: le condizioni meteorologiche, le difese di entrambe le squadre, le brutte corse di NE
Los Angeles Rams at Seattle Seahawks (31-27)
Da una partita difficile da godersi, causa tutto quel che vi abbiamo descritto, a uno spettacolo dal primo all’ultimo snap: Rams Seahawks era già stato un matchup più che degno di nota nei due consueti scontri tra le due potenze in Regular Season, e si è confermato l’emblema del football moderno anche oggi. Attacchi estremamente fluidi, running back versatili, difese esplosive…insomma, c’è stato davvero di tutto per ringraziare gli dei di questo gioco a fine gara. A farlo maggiormente sono ovviamente i padroni di casa, vittoriosi di 4 lunghezze. I quarterback splendono in lungo e in largo, chiudendo entrambi con oltre 340 yard lanciate, 3 touchdown e nessun intercetto.
Lato Rams: mi ha sorpreso l’utilizzo così massivo, ma anche efficace, dei running back in ricezione, sia per quanto riguarda Kyren Williams che per Blake Corum. Coach Sean McVay si è affidato più a loro che ai tight end, utilizzati spessissimo nelle ultime occasioni; un buon modo per cercare di aggirare la solita aggressività di Seattle in difesa, con questa soluzione che ha portato a 46 yard corse dai protagonisti del reparto. A pensarci bene, non c’è molto da biasimare a LA; tutto, però, inizia (e finisce, col senno di poi) con lo special team: al punt return di un rapido three n out di Seattle, Xavier Smith rovina tutto scivolando sul più bello e toccando la palla senza però prenderne il possesso. Ed è così che Seattle capitalizza subito con Jake Bobo (!!!) dalle 17 yard avversarie, consolidando un vantaggio che non verrà mai più perso. Gli ST hanno martoriato i Rams per tutta la stagione: non a caso, infatti, McVay aveva tagliato il kicker Joshua Karty, scelto al sesto giro nel 2024, e licenziato l’ex coordinatore Chase Blackburn a dicembre. Tutto, però, è stato vano.
Lato Seahawks: entri nel bar di fiducia il sabato mattina dopo una lunga settimana a sopportare colleghi e serate senza NFL, e non devi nemmeno pronunciare l’ordine che ti hanno già prontamente servito: è così che ci si sente guardando Seattle, e il cappuccino e cornetto si materializzano in Jaxon Smith-Njigba e difesa. JSN, nel momento più atteso, non tarda a mostrarsi: chiude il primo tempo con un touchdown e già 8 ricezioni (chiuderà a 10, massimo stagionale) per un totale di 153 yard a fine gara, il suo terzo miglior bottino della stagione tra Regular Season e Playoff. La catena l’ha tirata avanti lui. Dall’altro lato, la solita straordinaria difesa ha permesso alla catena di rilassarsi relativamente un po’ di più. La giocata peggiore è senza dubbio la flag rimediata da Tariq Woolen dopo una difesa di successo su un 3&12 che avrebbe costretto Los Angeles a calciare un punt: a causa del suo taunting, però, i gialloblù hanno guadagnato un primo down. Per il resto, in ogni caso, c’è l’1 su 8 sui terzi down e l’1 su 2 sui quarti, roba che non si vede sui box score (e siamo qui anche per questo). Proprio come i compagni in attacco, i momenti che contavano hanno visto i Seahawks rispondere presente.
X Factors: l’uso limitato dei tight end dei Rams, gli special team…Seattle? Il solito, grazie
✍️Alessandro Di Marzo per L’intercetto.it
[100% Human-made content]