Aquile Ferrara–Rhinos Milano 14-6: la Coppa Italia vola a Ferrara!
Sabato 24 gennaio 2026 si è conclusa a Firenze la finale della Coppa Italia 2025, ad affrontarsi al Guelfi Sport Center sono state le Aquile Ferrara e i Rhinos Milano.
📸 Ph. credits: Riccardo Foglio
Prima di passare al racconto della partita, però, occorre riepilogare brevemente come le due formazioni sono arrivate fin qui. Per i ferraresi è stata una stagione perfetta: non hanno subito nessuna sconfitta, mettendo a segno una media di circa 42 punti a partita su 6 incontri giocati in stagione regolare; in semifinale, poi, hanno battuto in casa i Giaguari Torino per 36 a 12. Anche la difesa è stata una grande protagonista: sono ben 4 le partite di stagione regolare in cui le Aquile hanno lasciato i loro avversari a bocca asciutta. Anche per i meneghini è stata un'ottima campagna: in stagione regolare hanno vinto quattro confronti su sei, con una media di circa 28 punti segnati a partita; le loro uniche sconfitte sono state contro le stesse Aquile Ferrara e i Marines Lazio. Come i ferraresi anche i Rhinos hanno messo in campo una difesa solida, in grado di concludere 3 partite di stagione regolare senza concedere nessun punto agli avversi; la stessa difesa milanese è stata poi protagonista anche nella partita di semifinale giocata a Roma contro i Marines Lazio, terminata con il punteggio molto basso di 8 a 0, in cui gli attacchi di ambo le formazioni hanno stentato a funzionare. Come già accennato, le finaliste si sono già incontrate il 20 dicembre in week 7, con i ferraresi vincenti nettamente per 29-0. Alla luce di ciò le Aquile partono inevitabilmente con i favori dei pronostici ma non bisogna dimenticare che il football americano è uno sport molto imprevedibile e che spesso può portare delle sorprese.
📸 Ph. credits: Riccardo Foglio
Primo quarto
Sotto il cielo nuvoloso del capoluogo fiorentino Ferrara vince il lancio della monetina, decidendo di calciare il kick off. Il pallone viene contestato dalle due formazioni sulla linea delle 35 yard ma il possesso va ai Rhinos. Il primo drive dei milanesi si conclude subito con un three and out ma riescono a calciare un grande punt che si ferma sulla linea delle 14 di Ferrara. Su un terzo down e 10 il difensore di Milano, Jacopo Sinfi, intercetta il QB Cavrini, subentrato a Buriani, sulle 42 yard, anticipando il passaggio centrale del passatore ferrarese. Ma due azioni dopo avviene un altro turnover: stavolta un fumble del QB Rhinos Delfino, recuperato dal difensore Malan, palla quindi di nuovo alle Aquile. Un secondo drive molto ben organizzato delle Aquile, dove si giocano anche un quarto down nella propria metà campo. Tuttavia avviene il secondo intercetto della giornata: Buriani, dalle 16 avversarie, lancia un passaggio profondo per un suo ricevitore ma questo viene recuperato nella endzone dal difensore Ghidini; tuttavia la crew arbitrale chiama una pass interference contro Milano e la palla viene posizionata sulla linea delle 12. A ridosso della endzone le Aquile si giocano due tush-push consecutive, conquistando un primo e goal dalla prima yard. Da qui Buriani finge la consegna per il RB Filippo Franco, corre sulla destra e porta la palla in endzone per il primo TD della partita, 6-0. I ferraresi, però, si giocano subito i 2 punti con una formazione particolare, sorprendendo i Rhinos Milano: tutta la squadra, ad eccezione del centro e del QB, si schiera completamente a sinistra. Dal centro, il running back Filippo Franco snappa il pallone, Buriani glielo ripassa in endzone ed arrivano così i due punti: 8-0 per le Aquile Ferrara. Il RB Mancini ritorna il kick off fino alle 42 dei Rhinos, ma non arriva la risposta dei milanesi che sono costretti ad andare al Punt. Finisce il primo quarto.
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Secondo quarto
Il secondo quarto si apre con un nuovo turnover: su un primo e venti di Ferrara, Buriani viene intercettato, su deviazione di un suo ricevitore, dal difensore Federico Villa che riporta il pallone sul corridoio di destra ed esce sulla linea delle 35 delle Aquile, un'ottima posizione per ripartire con l'attacco. I meneghini si portano sulla redzone grazie a diverse corse del QB Delfino, aiutato dai blocchi della sua linea offensiva. Su un secondo e 8 Delfino va con un toss sul RB Mancini, che batte 2 placcaggi ed entra in Endzone per il primo TD di Milano, 8-6. I Rhinos tentano una conversione da due con Delfino che va in scramble a destra e scarica il pallone in endzone per il Tight End Gnocchi ma viene deflettato. Un ottimo drive dei milanesi che, anche senza i due punti extra, ridà morale alla formazione ospite. Sale in cattedra la difesa milanese, con il difensore Riccardo Milan che va sackare il QB Buriani, costringendo le Aquile al loro primo punt della partita. Nel drive successivo dei milanesi, però, avviene un disastro: i Rhinos sbagliano uno snap nella loro redzone, il pallone entra nella endzone meneghina e viene recuperato dai ferraresi per il loro secondo TD, 14-6. Le Aquile tentano di nuovo di sorprendere gli avversari con un'altra conversione da due punti ma stavolta la difesa milanese si fa trovare pronta. Ripartono i Rhinos Milano dalla loro metà campo: bellissima azione del Fullback Riccardo Milan, che chiude un quarto down e tre dalle proprie 44 e porta il pallone a ridosso delle 30 di Ferrara. Una grande azione dei milanesi, è vero, ma non hanno abbastanza tempo per tentare una nuova segnatura, finisce così il primo tempo con il risultato di 14-6 per le Aquile Ferrara.
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Terzo quarto
Il secondo tempo inizia con le Aquile Ferrara con il possesso del pallone. Un ottimo drive, dove le Aquile riescono a portarsi sulla redzone. Su un primo e dieci Filippo Franco corre a destra ma, venendo colpito da un difensore, perde l'ovale che viene recuperato dal difensore milanese Sinfi, palla quindi ai Rhinos. Purtroppo, però, Milano non riesce ad approfittarne, complice la difesa estense che non concede molto campo alla formazione ospite. Nel primo drive delle Aquile del secondo tempo, gli estensi si riportano nuovamente nella redzone avversaria, grazie a delle ottime corse del RB Filippo Franco. Sul primo e dieci in redzone, però, Buriani va in scramble a destra e tenta un passaggio in endzone che viene intercettato nuovamente da Ghidini; anche se adesso i Rhinos devono ripartire da una posizione di campo molto pericolosa. Grazie alle corse del RB Mancini e a delle giocate di "forza", gli ospiti riescono ad uscire da tale situazione. Finisce il terzo quarto di gioco, con il punteggio ancora su 14-6 per le Aquile Ferrara.
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Quarto quarto
L'ultimo periodo di gioco inizia con un punt dei Rhinos, che non riescono ad ottenere punti. Le Aquile, grazie a numerose corse di Filippo Franco, macinano campo fino ad arrivare alla linea delle 36 dei Rhinos. Qui tentano una tush-push ma avviene un fumble ricoperto dai Rhinos, che così ripartono dalle proprie 30. Grazie a delle ottime azioni di corsa su wishbone formation i Rhinos si portano nei pressi della redzone. Su un terzo e 7 della linea delle 26, il QB Delfino va di play action e tenta un passaggio a sinistra ma viene intercettato dal difensore Piero Bressan. Ora, con soli due minuti da giocare, le Aquile hanno il possesso del pallone e il destino della partita nelle loro mani. I ferraresi riescono a fare scorrere il tempo fino a zero e vincono la partita 14-6 e il titolo della Coppa Italia 2025, dopo aver perso quella dello scorso anno contro gli Skorpions Varese. I ferraresi così concludono una stagione perfetta, non avendo mai perso un incontro durante questa campagna nel campionato under 21.
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Riepilogo
Sarò onesto: alla vigilia pensavo di vedere una partita a senso unico a favore delle Aquile Ferrara, invece è stata una finale molto equilibrata, caratterizzata da numerosi turnover e dove a farla da padrone è stato il gioco via terra. Nonostante i numerosi cambi di possesso palla, però, nessuna delle due formazioni è riuscita ad approfittarne per mettere punti sul tabellone, in parte anche merito delle difese. Come nella finale dello scorso anno, anche in questa edizione la partita è stata di fatto decisa da un fumble recuperato nella endzone avversaria, l'unica differenza è che questa volta sono state le Aquile ad approfittarne e non i loro avversari. Prova molto interessante del QB ferrarese Buriani, che ha giocato una buona partita: alternando lanci ben calibrati ad azioni personali di corsa, ha dimostrato di essere un potenziale quarterback dual threat. Secondo il mio parere se iniziasse a giocare oggi in IFL non sfigurerebbe affatto. Titolo di MVP meritato per il RB ferrarese Filippo Franco, che ha corso la maggior parte delle yard via terra dell'offense estense e che ha segnato l'unico TD dell'attacco. Lato Rhinos Milano, il quarterback Delfino ha passato poco il pallone, avvalendosi invece delle corse dei RB, in particolare di Mancini, unico giocatore milanese che è riuscito a mettere a segno dei punti. La maggior parte delle loro giocate offensive è avvenuta grazie all'ausilio della wishbone formation: uno schieramento utilizzato prevalentemente per il gioco su corsa. A mio avviso, ambo le formazioni dovranno lavorare molto per migliorare il gioco di passaggi, grande assente di questa finale, come testimonia il fatto che i ricevitori delle finaliste sono stati chiamati in causa poche volte.
Con i campionati giovanili in archivio ora l'attenzione del movimento del football tricolore si sposterà verso i campionati senior, che inizieranno il mese prossimo; in particolare la IFL partirà il 28 febbraio e che io non vedo l'ora di raccontarvi perché, ne sono certo, ci sarà da divertirsi. Per il momento faccio i miei complimenti ai neo campioni delle Aquile Ferrara e un in bocca al lupo ai Rhinos per i loro prossimi impegni, e vi do appuntamento all'inizio di una nuova stagione IFL.
✍️Giacomo Agulini per L’intercetto.it
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