NFL Draft 2026: I Magnifici Sette (7 Prospetti Top per il Draft)

Ho cercato di mettere insieme i 7 migliori prospetti della Draft Class 2026. Sui primi 5 della lista ci sono pochi dubbi che siano il top in arrivo dal College, mentre per gli ultimi 2 diciamo che sono comunque, secondo me, i migliori nel loro ruolo.
Non ci resta che presentarvi “I Magnifici Sette”

1. Caleb Downs, S - Ohio State - 6’0”, 206 lb, 10/12/2004
Caleb proviene da una famiglia dove il Football è di casa. Basti pensare che suo padre, Gary, ha giocato come RB per Giants, Broncos e Falcons. Suo zio Dre Bly ha 2 selezioni al Pro Bowl e un Super Bowl vinto con i Rams. Infine suo fratello maggiore (Josh), attualmente, gioca come WR nei Colts.
Forse anche per i suoi geni è arrivato dall’High School come un prospetto 5 stelle, e nel suo anno ad Alabama (2023) si è imposto con ben 107 Tackle, 3.5 TFL, 2 Intercetti e 1 Forced Fumble. Numeri che gli sono valsi i riconoscimenti di Freshman of the Year della SEC e l'inserimento nel First-Team All-American.
Dopo il ritiro di Nick Saban, Caleb Downs è entrato nel Transfer Portal dove era il pezzo più ambito.
La scelta di andare ad Ohio State lo ha portato a contribuire, con 82 tackle, 2 intercetti (tra cui quello decisivo nel Cotton Bowl contro Texas) e 6 Pass Breakup, alla conquista del Titolo Nazionale per i Buckeyes.
Per la stagione 2025 si è aggiudicato il premio Jim Thorpe Award come miglior defensive back della nazione, chiudendo la sua carriera Collegiale con 257 Tackle, 6 Intercetti, 12 Pass Breakup e 3 Fumble Forzati.
Downs interpreta il ruolo di safety esattamente come richiesto nella NFL moderna: con versatilità, intelligenza e capacità di gestire qualsiasi compito assegnato dal defensive coordinator.
Può giocare deep half e coprire metà campo. Può scendere nel box e comportarsi come un linebacker aggiunto contro le corse. Può seguire un tight end e annullarlo in man coverage. Unica forse pecca è che gran parte delle sue qualità arrivano da schemi two-high, lasciando qualche dubbio sulla sua efficacia come single-high free safety puro.
Dovrà adattarsi alla velocità della NFL come ogni rookie, ma le sue capacità di lettura e i suoi istinti gli danno un vantaggio significativo nella curva di apprendimento.
Downs è proiettato come starter immediato già dal Day One e può realisticamente competere per il Defensive Rookie of the Year.
La posizione di safety normalmente non giustifica scelte altissime al draft, ma Downs è il tipo di prospetto che supera il valore posizionale. È un football player nel senso più puro del termine e renderà immediatamente migliore qualsiasi difesa lo selezionerà.

2. Rueben Bain Jr., DE/EDGE - Miami - 6’2”, 263 lb, 08/09/2004
Proveniente dalla Florida, una volta uscito dalla High School ha scelto di andare a Miami, rinunciando alle proposte di Alabama, Georgia e LSU.
Diventato titolare fin dal suo anno da True Freshman ha chiuso i suoi 3 anni agli Hurricanes con 121 Tackle (67 Solo), 20.5 Sack, 4 Forced Fumble e 1 Intercetto.
Nel 2025 è stato premiato con il Ted Hendricks Award, ACC Defensive Player of the Year e inserito nel All-American honors.
Il suo contributo è stato determinante alla fantastica stagione scorsa di Miami, terminata ad un soffio dal Titolo Nazionale perso in finale contro Indiana.
La discussione sul ruolo ideale di Bain accompagnerà tutto il percorso fino al draft, perché il suo fisico non rientra in una categoria precisa. Con circa 265 libbre e braccia sotto i 31 pollici, è undersized per un edge tradizionale ma troppo esplosivo per essere spostato stabilmente all’interno.
La soluzione migliore è probabilmente un ruolo ibrido: schierato sull’esterno come base, ma utilizzato all’interno contro le guardie nei passing down. Questo utilizzo valorizza al massimo i suoi punti di forza: rapidità e potenza che già creano problemi ai tackle diventeranno ancora più efficaci contro guardie meno abituate a difendere atleti di questo tipo.
Alla fine Bain se finirà sotto ad un Defensive Coordinator intelligente, potrebbe ritagliarsi un ruolo di fondamentale importanza in NFL. Ha un potenziale enorme e se ben sfruttato può essere un valore aggiunto anche la sua stazza atipica per un EDGE.

3. David Bailey, LB/EDGE - Texas Tech - 6’4”, 251 lb, 28/08/2003
Bailey proviene dalla California e uscito dall’High School era un 4 stelle. Ha giocato le sue prime 3 stagioni a Stanford, ma la vera esplosione è stata nell’anno da da junior che lo ha consacrato tra i migliori pass rusher del college football: 7 sack, 31 tackle e 5 fumble forzati (quarto dato nazionale), insieme a un grade di 93.2 nella pass rush secondo Pro Football Focus, il migliore del paese.
Nel frattempo ha anche conseguito una laurea in Science, Technology and Science in meno di quattro anni, entrando nell’ACC Academic Team. Statistiche a Stanford in 33 partite: 111 Tackle, 22.5 Tackle for Loss, 14.5 Sack e 7 Fumble Forzati.
Chiude i suoi 4 anni di College con 163 Tackle (106 Solo), 3 Pass Defended, 29 Sack (14.5 nel solo 2025) e 10 Fumble Forzati.
Un palmares di premi impressionante, dopo l’anno straordinario ai Red Raiders, con All-American unanime, Big 12 Defensive Player of the Year, Big 12 Defensive Newcomer of the Year, Big 12 Defensive Lineman of the Year, finalista al Lombardi Award, semifinalista al Bednarik Award e invitato al Senior Bowl.
I 13.5 sack e il 23.4% di pressure rate contro avversari della Big 12 raccontano chiaramente la sua capacità di finalizzare: non è uno che crea pressione senza convertire.
Il suo gioco di counter deve essere raffinato, soprattutto nel timing delle mani, ma la base atletica e gli istinti offrono materiale concreto su cui lavorare.
Le abilità in coverage aprono possibilità di utilizzo creativo, dove non deve reggere blocchi diretti ma può creare caos tra pass rush e drop in zona.
I test atletici, la produzione contro avversari di qualità e la capacità di chiudere le azioni indicano un giocatore che può diventare un produttore costante di sack in doppia cifra a livello NFL, una volta sviluppati gli aspetti di contorno.

4. Arvell Reese, LB - Ohio State - 6’4”, 241 lb, 30/08/2005
Il talento di Reese è sbocciato con un po’ di lentezza. Il primo anno ad Ohio State è stato avaro di snap (soli 58) per giunta negli Special Team. Nel 2024 le prime partite da titolare (4) chiudendo con 43 Tackle, 3.5 Tackle for Loss e 0.5 Sack in poco più di 300 snap difensivi.
La stagione 2025 è stata la sua consacrazione: 69 tackle, 10 tackle for loss e 6.5 sack in 14 partite, giocando circa metà degli snap sulla linea difensiva e metà nel box. Le sue prestazioni gli hanno valso il premio di Big Ten Linebacker of the Year, la selezione nel First-Team All-Big Ten e il riconoscimento unanime come All-American.
Reese è un vero missile contro le corse, con una velocità di chiusura che mette in difficoltà qualsiasi attacco. La domanda per le squadre NFL è semplice: qual è il suo ruolo ideale?
Nel 2025 ha giocato circa metà degli snap come edge rusher e metà nel box, producendo in entrambe le situazioni. Il suo miglior utilizzo probabilmente è come weak-side linebacker in uno schema che lo lasci libero di attaccare i gap, inseguire da sideline a sideline e rushare il quarterback nei terzi down. Quando può “vedere e reagire”, diventa un incubo.
Le squadre che lo vedono come Edge a tempo pieno devono andarci piano. La sua produzione nella pass rush deriva dall’atletismo più che dalla tecnica.
Il punto è questo: Reese ha gli strumenti fisici, la produzione e la mentalità per diventare un linebacker da tre down in NFL. L’atletismo è raro e gli istinti contro le corse sono ottimi.
Serve però sviluppo sia in coverage sia nel pass rush prima di poter essere affidabile in ogni situazione. Quello che non si può insegnare è la sua lettura del gioco sulle corse e la capacità di chiudere le azioni.

5. Fernando Mendoza, QB - Indiana - 6’5”, 236 lb, 01/10/2003
Tutti o quasi conoscono il Fernando Mendoza del 2025 con Indiana, ma il suo percorso ad arrivare a vincere National Championship e Heisman Trophy non è stato così semplice.
Arrivato dall’High School come un prospetto modesto, tra 2/3 stelle ricevette le sole offerte di College della FCS tra cui Yale con la quale si era impegnato prima di fare un “decommits” e scegliere California di FBS.
Nel 2023, dopo il 2022 passato come Redshirt, ha esordito in week 6 conquistando il posto titolare per quella stagione e per la successiva. È proprio nel 2024 con Cal che inizia a farsi notare lanciando 16 TD Pass e 6 Intercetti, ma a risaltare è soprattutto la sua alta percentuale di completi.
La vera svolta è arrivata lo scorso anno, quando negli Hoosiers di Coach Cignetti si è creata l’unione perfetta. Una delle più belle stagioni di sempre per un QB al College, infatti Fernando Mendoza ha chiuso l’anno d’oro con 3.535 yard lanciate, 41 TD Pass, 7 TD su Corsa, soli 6 Intercetti e una percentuale di completi del 72%!
Mendoza è esattamente il tipo di quarterback che gli attacchi NFL moderni cercano. Quick game, RPO, route a tempo, play-action profondi: esegue tutto a un livello altissimo. Anche se Indiana l’ha utilizzato principalmente nella tasca, il “tape” (filmati di gioco) di Cal mostra un giocatore più versatile. In quel sistema basato su RPO ha eseguito corse assegnate, lanciato in movimento in bootleg e sprint out, ed esteso le azioni con improvvisando quando necessario.
La velocità di processamento è reale. L’accuratezza è reale. Il talento del braccio è reale. E la produzione contro avversari di alto livello è innegabile. Non è uno che ha gonfiato le statistiche contro squadre minori: ha dominato Ohio State, Alabama, Oregon e Miami quando la posta in gioco era più alta. La corsa da 12 yard per chiudere la finale nazionale? È il tipo di giocata che separa i buoni quarterback dai vincenti.
Ha bisogno di una linea offensiva solida e di un sistema che lo metta nelle condizioni ideali, ma questo vale per qualsiasi quarterback. La differenza è che Mendoza massimizza le buone situazioni meglio di chiunque in questa classe.
Le squadre che lo sceglieranno sanno esattamente cosa stanno prendendo: un passer rifinito che legge le difese, trova il ricevitore libero e mette il pallone dove deve essere con anticipazione e precisione. Il tape di Cal dimostra che può fare anche di più se richiesto, e i suoi 7 touchdown su corsa nel 2025 confermano che sa chiudere i drive anche con le gambe.

6. Jordyn Tyson, WR - Arizona State - 6’2”, 203 lb, 12/08/2004
Tyson è arrivato al College dopo aver cambiato ben 3 High School, ma l’ultima è stata la famosa e fortissima HS degli Allen Eagles (80 ricezioni per 1.512 yard e 12 touchdown). Questo ha fatto sì che nonostante le 3 stelle sia arrivato alla FBS in quel di Colorado. Nel 2022 come True Freshman ha sfornato ottime prestazioni, chiudendo la stagione con 4 TD su ricezione.
La sua miglior prova, di quell’anno, è arrivata contro Arizona State, dove ha messo insieme una prestazione spettacolare su più fasi del gioco: 115 yard ricevute, un touchdown e 131 yard su punt return con tanto di ritorno in touchdown. Quell’uscita da 246 yard totali e 2 TD ha incantato i Sun Devils ed infatti dopo quell’esordio promettente, si è trasferito ad Arizona State nell’aprile 2023 e ha passato quella stagione in redshirt mentre recuperava da un infortunio al ginocchio, lavorando sotto la guida del coach dei wide receiver Hines Ward, ex MVP del Super Bowl XL.
La pazienza di Tyson è stata ripagata alla grande nel 2024. È esploso con 75 ricezioni, 1.101 yard e 10 touchdown, guadagnandosi il Third-Team All-America dell’Associated Press e il premio di Big 12 Offensive Newcomer of the Year. La sua prestazione simbolo è arrivata nella vittoria in trasferta contro Kansas State, dove ha demolito i Wildcats con 176 yard e 2 TD su 12 ricezioni, il massimo numero di yard ricevute da un giocatore di Arizona State dai tempi della partita di Brandon Aiyuk contro Washington State nel 2019.
Nel 2025 problemi al bicipite femorale lo hanno limitato a nove partite e 61 ricezioni per 711 yard con 8 touchdown, ma la produzione è rimasta costante quando è stato in salute. Suo fratello Jaylon, protagonista a California, è stato scelto con la chiamata numero 20 assoluta dai Cleveland Cavaliers al Draft NBA 2024, quindi in questa famiglia il patrimonio atletico non manca di certo.
Questo è un ricevitore che vince con tecnica, controllo del corpo e spirito competitivo, più che con fisico dominante. Il suo 4.5 su 40 yard non spaventerà nessuno sulla carta, ma il pacchetto di release e la qualità del route running gli permettono di creare separazione che il cronometro non può misurare.
Rende al meglio nelle zone intermedie del campo, trovando i punti deboli della zone coverage e tornando verso il quarterback sulle route interne. Il background nel basket non è soltanto una curiosità biografica: si vede realmente nel modo in cui interpreta il ruolo, soprattutto nelle situazioni di contested catch dove “taglia fuori” i difensori come se stesse prendendo posizione sul parquet.
I dubbi medici sono reali e non si possono ignorare. Tre infortuni differenti in tre stagioni consecutive faranno lavorare parecchio i medici delle squadre nel processo pre-draft. Se però i controlli medici daranno esito positivo, Tyson ha il set di abilità per diventare un vero ricevitore numero uno anche tra i Pro.

7. Kadyn Proctor, OT - Alabama - 6’7”, 352 lb, 04/06/2005
Uscito dall’High School come prospetto 5 stelle all’unanimità, si era inizialmente impegnato con Iowa, cambiando poi scelta per Alabama nel giorno della firma ed è partito titolare in tutte e 13 le partite da left tackle come true freshman, guadagnandosi la selezione nell’All-SEC Freshmen Team. Dopo il ritiro di Nick Saban, Proctor è tornato brevemente a Iowa tramite transfer portal, ma è rientrato a Tuscaloosa dopo meno di tre mesi.
La stagione 2025, da junior, è stata la sua migliore. Ha iniziato 12 partite giocando con un labbro glenoideo lesionato, guadagnandosi il First-Team All-SEC e condividendo il Jacobs Blocking Trophy.
Per comprendere meglio anche il suo atletismo, nonostante i quasi 160 kg di peso, con i Crimson Tide è stato impiegato anche 5 volte come portatore di palla, tra cui una corsa di 11 yard contro la difesa di Georgia.
La combinazione di taglia e mobilità di Proctor è rara. Un tackle da 352 libbre che salta 32.5 pollici e corre le 40 yard in poco più di 5.2 secondi non si trova in ogni classe. Il Combine ha confermato ciò che si vedeva nel tape nei suoi momenti migliori: può dominare nel gioco di corsa e ha il range per gestire la velocità NFL quando la tecnica è corretta.
Footwork e pad level si vedono a tratti, ma raramente si combinano in una prestazione completa, fatta eccezione per la partita contro Georgia. Anche i dubbi sul peso sono legittimi: la sua pass protection è migliorata chiaramente quando è sceso sotto le 360 libbre, e le squadre vorranno capire se la versione da 352 sarà quella stabile.
Questa è una classe di offensive tackle piuttosto povera, probabilmente la più debole dal 2015, e questo contesto è importante. Gli strumenti fisici e l’esperienza nella SEC manterranno Proctor in discussione per il primo giro nonostante alcuni dubbi.

✍️Fabio Bertini - L’intercetto.it
[100% Human-made content]

Avanti
Avanti

IFL 2026: Tier List e Power Ranking di Pasqua