College Football - Indiana: il National Championship è Tuo!

Indiana, batte per 27 a 21 Miami e conquista il Titolo Nazionale per la prima volta nella sua storia, chiudendo la stagione da imbattuta con il Record di 16-0.
È il capolavoro di Curt Cignetti e dei suoi Hoosiers, al termine di una partita intensa che ha messo di fronte le due migliori Università di questa stagione.
Per quanto visto in campo, entrambe meritavano il National Championship. Miami esce sconfitta, ma con una prestazione super che nessuno si aspettava prima dell’inizio dei playoff.

Un risultato che prova l’acume tattico di Curt Cignetti, chiamato ad adattarsi più volte al variare del Match. Se l’inizio è stato possibile un approccio prudente, nel finale ha dovuto giocarsi, per 2 volte, i quarti down perché ormai era chiaro che l’inerzia stava per scivolare dalle mani di Indiana verso quelle di Miami.
In un articolo precedente avevo chiamato Cignetti un Coach in Missione, perché fin dallo scorso anno questo era il suo obiettivo. Nessuno, né ad Indiana, né tra gli appassionati e addetti ai lavori credeva in lui quando diceva di voler costruire un programma vincente. Non con un record vincente, ma vincente nel vero senso della parola. Capace di conquistare la Big Ten, capace di arrivare fino in fondo ai playoff e capace di far conquistare per la prima volta, agli Hoosiers, il Titolo Nazionale.
Adesso lo possiamo dire: Curt Cignetti missione Compiuta! Well Done!

Mendoza ha dovuto affrontare un match impegnativo, in cui non gli sono stati risparmiati colpi duri (anche oltre il regolamente) ma alla fine il suo TD in tuffo su un 4° down è l’immagine della voglia di vincere di questo gruppo. Per Fernando Mendoza non sarà stata la partita migliore in carriera, ma ha saputo comunque prendersi la scena quando è servito e, anche grazie alla straordinaria prova del WR Charlie Becker, conquistare first down fondamentali nei momenti topici del match.
A bordo campo la presenza di Tom Brady non era per niente casuale visto che, con quasi assoluta certezza, Fernando Mendoza sarà la prima scelta assoluta del Draft 2026 con destinazione Las Vegas Raiders di cui Tom Brady ha il 10% della franchigia.
Se sarà l’uomo giusto anche tra i Pro, solo il tempo potrà dircelo. Certamente Mendoza ha un temperamento da grande campione, la faccia e i modi da bravo ragazzo e una stagione appena conclusa da protagonista.

Tra i volti di spicco c’è senza dubbio il Cornerback D’Angelo Ponds un talento cristallino che difficilmente viene battuto dai ricevitori e vera spina nel fianco per ogni lancio dei QB avversari.
Seppur non la stella del reparto di ricevitori anche Charlie Becker ha contribuito non poco al successo degli Hoosiers, le sue ricezioni (4) sono arrivate sempre nei momenti decisivi e senza di esse probabilmente non sarebbe arrivata la vittoria finale di Indiana.
Sul fronte del Running game il duo Roman Hemby e Kaelon Black ha contribuito per quasi 140 yard alla produzione via terra degli Hoosiers, anche se il TD su corsa è stato firmato dal FB Riley Nowakowski.
Difensivamente Indiana non ha fatto cose eccezionali, ma nel complesso ha saputo contenere l’attacco avversario. Oltre che nel primo tempo aver tenuto a zero punti fatti Miami.

Miami e il Coach Mario Cristobal escono sconfitti, sicuramente in loro c’è delusione per una stagione che poteva e si meritava un altro finale. Sì, perché nonostante una travagliata stagione che ha portato, in modo quasi insperato, Miami ai playoff hanno saputo resettarsi e compiere una run playoff eccezionale. La difesa è senza dubbio il loro punto di forza con i vari Akheem Mesidor Wesley Bissainthe e Rueben Bain Jr. ma, come dimostrato in quest’ultimo mese, hanno anche la qualità offensiva per far male. Carson Beck ha disputato le partite della redenzione, Malachi Toney si dimostra, seppur Freshman, di essere uno, se non il migliore, WR attualmente in circolazione e Mark Fletcher Jr. di essere un signor RB.
Mario Cristobal ha finalmente espresso una squadra vincente anche nel finale di stagione e chiarito perché è stato chiamato a guidare gli Hurricanes dopo la sua avventura ad Oregon.

Onestamente per quanto espresso dalle 2 Università in questa finale entrambe avrebbero meritato il successo. Se però si guarda al percorso fatto da Cignetti e la sua Indiana in questa e nella scorsa stagione, non si può che essere felici per la vittoria degli Hoosiers.

Adesso vi lascio il recap della partita, che vi invito a recuperare per chi se la fosse persa.

L’inizio ha visto Miami in difficoltà nel produrre punti, chiudendo infatti a zero i primi 2 quarti, con ben 4 punt e un Field Goal sbagliato.
Per Indiana un Field Goal nel primo quarto e poi un bellissimo drive da 14 play hanno portato avanti gli Hoosiers per 10 a 0 alla fine del primo tempo.
Questi 10 punti sono stati fondamentali nelle dinamiche della partita durante il secondo tempo. Infatti hanno permesso a Indiana di contenere il ritorno di Miami, che nel secondo tempo sembravano tutt’altra squadra.
Gli Hoosiers, apparsi più stanchi con la propria difesa, si sono fatti dominare dalle corse di Fletcher (2 TD per lui) e dalle Yard After Catch del fenomenale WR Malachi Toney.
Fondamentale per la vittoria di Indiana il Punt bloccato e ricoperto in End zone dallo special team degli Hoosiers. 7 punti per la squadra di Coach Cignetti arrivati dopo 3 drive che si erano chiusi con altrettanti punt.

L’ultimo quarto è iniziato sul 17 a 7 per Indiana. Miami con un ottimo drive, iniziato nel terzo periodo, si era portata a 3 yard dalla Goal Line, lì la corsa di Fletcher ha riportato a sole 3 lunghezze il vantaggio degli Hoosiers (17-14).
L’inerzia sembrava sempre più dalla parte degli Hurricanes, anche perché Mendoza e compagni sembravano non riuscire più a conquistare yard.
Altrettanto decisivo, ai fini del risultato finale, il drive chiuso con il TD su corsa di Mendoza su un 4° e 4 che sapeva tanto di giocata decisiva.
Sono stati attimi d’incertezza quando il QB di Indiana è partito in scramble, perché sembrava un’azione incapace di chiudere il down. Con un’ottimo movimento Mendoza ha prima superato il difensore avversario grazie all’ottimo blocco della sua OL, poi con un gesto atletico, che resterà iconico, si è tuffato oltre la linea di End zone per il TD del provvisorio 24 a 14.
A 6 minuti dalla fine Malachi Toney, con una grandissima giocata, si è involato per il TD, da 22 yard che ha riportato a -3 gli Hurricanes.
A quel punto Indiana per vincere doveva produrre un TD in modo da evitare il comeback di Miami ma, dopo un drive in cui sono state fondamentali le ricezioni di Cooper Jr. e Becker, si sono dovuti accontentare del FG che garantiva il +6, ma che lasciava comunque aperta la possibilità di sorpasso da parte degli Hurricanes con un ultimo disperato assalto.
Con 1:42 sul cronometro e zero timeout, Miami ha provato a vincerla.
Arrivati sulle 47 yard avversarie, il QB Carson Beck ha lanciato profondo, ma è stato intercettato dal DB Jamari Sharpe che si è inginocchiato immediatamente. Vittoria, finalmente, per Indiana al termine di una battaglia intensa che ha messo in luce due grandi squadre capaci di annullarsi a vicenda, in alcuni momenti, e di dominare, in altri, grazie ai loro giocatori più importanti.

Con questo National Championship alle spalle siamo arrivati al termine della stagione di College Football.
Come sempre è stata una stagione fantastica che spero di avervi fatto vivere al meglio attraverso queste pagine.
Ci tengo a ringraziare anche gli altri ragazzi della redazione che hanno scritto di College Football attraverso le Preview e i Top e Flop.
Per me è stata una stagione iniziata in prima persona con il kickoff a Dublino tra Iowa State e Kansas State, un’esperienza fantastica che porterò sempre con me e che spero di ripetere.
Il College Football non finisce comunque con questa partita, o almeno lo fa in parte. Perché c’è ancora il Senior Bowl da gustarsi e lo Shrine Bowl, partite piene di talenti da guastarsi prima del loro momento al Draft 2026, che sempre su queste pagine potrete seguire con articoli dedicati ai prospetti e ai giorni del Draft.
Grazie a tutti voi lettori.

✍️Fabio Bertini - L’intercetto.it
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