NFL: Top e Flop di Week 17
Ormai manca veramente pochissimo alla fine della stagione regolare di NFL e, dunque, anche alla fine della rubrica dei relativi top e flop settimanali. Ma, oltre a rivelarvi che saremo ugualmente presenti anche per le partite di Playoff, non vogliamo perdere ulteriore tempo per farvi godere tutti gli spunti, positivi e negativi, della diciassettesima settimana della lega piĂą bella del mondo. Buona lettura!
TOP
N.1 Gli Atlanta Falcons
Nell’ultima gara della settimana arriva un curioso upset, che rischia di costare caro ai Los Angeles Rams: gli Atlanta Falcons hanno infatti battuto i campioni del 2022 in grande stile, mettendoli fuori dai giochi per il primo posto in NFC. Nel 27-24 finale c’è tanto di positivo da tenersi: si parte ovviamente con Bijan Robinson e la sua continua presenza sul campo, questa volta ancor più brillante grazie a un touchdown da 93 yard corse. Ma non solo: la difesa di Jeff Ulbrich è stata impeccabile e si è affidata molto a una zona che ha messo in difficoltà Matthew Stafford, che ha terminato con ben 3 intercetti a fronte di 2 touchdown. Xavier Watts, il prodotto di Notre Dame scelto al terzo giro da Atlanta, ha infine fatto pentire molte altre squadre che avrebbero potuto sceglierlo prima mettendo a segno 2 INT su 3. Nonostante il record non sufficiente per un seed in post-season (7-9), i Falcons si sono concessi un bel regalo di fine anno.
N.2 Drake Maye
New England demolisce quel poco che resta dei New York Jets e non ci dà scampo: ancor una volta dobbiamo parlare di quanto siano belli i Patriots, ma soprattutto di quanto sia forte Drake Maye, che mette il turbo per aumentare le possibilità di vincere il premio di MVP. L’idolo di Foxborough segna 5 touchdown con solamente DUE incompleti su 21 passaggi tentati. Le statistiche su yard totali lanciate e TD segnati vede ancora Matthew Stafford davanti a tutti (4448 vs 4203, 42 vs 30 il confronto con Drake), ma Maye guida agilmente la classifica per percentuale di completi (71.7%) yard medie per tentativo (8.9) e passer rating (112.9). In ogni caso, che vinca o meno il premio di MVP, Maye e compagni sanno di poter e dover puntare a qualcosa di ben più grande di un premio individuale.
N.3 I San Francisco 49ers
In quella che è stata indubbiamente la partita della settimana, i San Francisco 49ers hanno vinto 42-38 contro i Chicago Bears regalando mille emozioni agli appassionati di qualunque fede sportiva. La partita entra nel vivo letteralmente da subito, con un touchdown difensivo di TJ Edwards arrivato dopo un suo intercetto. Ma a spuntarla è comunque San Francisco, con Brock Purdy che da lì inn poi non sbaglia quasi più nulla e confeziona un cioccolatino alla Patrick Mahomes per Kyle Juszczyk, dopo un infinito scrambler, per il momentaneo 35-28. Con questa W, la sesta consecutiva, i Niners si giocheranno moltissimo nell’ultima partita di stagione regolare per sperare nel primo seed e riposare durante la settimana delle wild card: gli avversari? Proprio i Seattle Seahawks, attualmente primi in NFC.
FLOP
N.1 La offensive line dei Los Angeles Chargers
Nella sconfitta dei Chargers contro gli ormai splendidi Houston Texans (20-16), c’è un dilemma: è la difesa di Houston ad essere incredibilmente travolgente o è gLA che ha protetto malissimo Justin Herbert? Entrambe le risposte sono corrette, ma vorrei concentrarmi maggiormente sulla seconda opzione: se finisci con il 43.8% di completi (peggior dato in carriera) e 4 intercetti puoi anche giocare contro i fratelli Watt, Garrett e Donald, ma le responsabilità della OL ci saranno comunque. Riguardatevi una qualunque passing play di Los Angeles: basterà letteralmente un battito di ciglia e vedrete Herbert pressato da almeno un (ottimo, molto spesso) difensore di Houston. Ai numeri precedenti aggiungete 5 sack subiti e il 38.1% di snap in cui ha subito pressioni avversarie. Insomma, la OL dei Chargers ha sofferto tantissimo gli infortuni e la conseguente mancanza di continuità …che dire, si vede.
N.2 Qualunque cosa vi venga in mente di Vikings-Lions
Lettori cari, ma che cosa abbiamo visto? C’era modo peggiore di rovinarsi la serata di Natale? Minnie e Detroit ci lasciano sotto l’albero una delle partite più brutte dell’anno: i Vikings finiscono con un totale di TRE yard nette ai passaggi e con Max Brosmer che subisce sette sack; ciononostante, Detroit perde 23-10! Campbell & Co. si ritrovano così fuori dai Playoffs con una giornata d’anticipo, complici specialmente i 6 turnover offensivi tra intercetti inguardabili di Jared Goff e fumble a ripetizione. Una brutta fine per Detroit, anche inaspettata, ma sopratutto per il nostro Natale e per quello di tanti potenziali fan che potevano avvicinarsi a questo sport meraviglioso e si sono invece trovati davanti a un pessimo spot.
N.3 La Run Defense dei Green Bay Packers
Green Bay perde ancora (terza sconfitta consecutiva) e lo fa in modo quasi incommentabile contro i Baltimore Ravens (41-24). Ma almeno si assiste a qualche record battuto: le 308 yard corse da Baltimore (non è un refuso, sono proprio trecentootto) sono un record per un team ospite del Lambeau Field dal 1978. Quel che sconsola i tifosi Packers è che ogni singolo avversario con un paio di gambe un minimo atletiche, inclusi random quarterback di riserva com Tyler Huntley, sanno perfettamente come guadagnare campo contro la loro run defense da praticamente 10 anni. Non c’è DC che tenga, non c’è linea che tenga, è tutto troppo semplice per (quasi) tutti. Poi, se da un lato mancano Micah Parsons e Devonte Wyatt e dall’altro c’è Derrick Henry, le cose si mettono ancor peggio. Quel che deve preoccupare Green Bay è che tra due settimane ci sono i Playoffs, senza il Lambeau Field e con sempre meno garanzie, da ogni punto di vista.
✍️Alessandro Di Marzo per L’intercetto.it
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