NFL: Top e Flop di Week 6

NFL

La week 6 di NFL si è chiusa, con un’altra gara europea (in attesa di scoprire se la prossima settimana, a Parigi, si giocherà o meno) “in the books” e diverse sorprese nei risultati. Ecco le cose migliori e quelle peggiori che hanno caratterizzato un altro weekend di grande football!

TOP
N.1 Chad Ryland e i Cardinals

Bastano sei field goal per battere i Los Angeles Rams? Evidentemente sì. Arizona vince 18-16 senza mai entrare in end zone e nonostante uno 0 su 5 in red zone, grazie al calcio da 43 yard di Chad Ryland allo scadere. Più del kicker, però, colpisce la difesa di Nick Rallis: 18 pressioni su Matthew Stafford, due sack e due stop in quarto down, entrambi trasformati in punti. Dopo il touchdown del sorpasso Rams, Jacoby Brissett ha trovato il lancio per rimettere i suoi in zona field goal, aiutato da un fallo da 15 yard di Josh Wallace. Vittoria bruttina, forse, ma i Cardinals sono 2-4 e, incredibilmente, hanno lo stesso record di LA. Ma ci arriviamo.

N.2 I Cleveland Browns
Se una settimana fa, o addirittura a inizio anno, qualcuno vi avesse detto che i Browns sarebbero stati in testa alla AFC North, sareste scoppiati a ridere. Eppure eccoli 4-2, dopo il pazzo 13-10 sui Ravens deciso dal field goal da 37 yard di Andre Szmyt a tempo scaduto: sì, proprio lui, quello che poco prima interrompe la lunga streak di 25 field goal consecutivi segnati. La vita è strana. Nel drive finale Deshaun Watson guida i suoi con 62 yard in dieci giocate, incluso il bellissimo e decisivo passaggio di 33 yard per Jerry Jeudy sul terzo down che porta al calcio di Szmyt, di nuovo a segno, a tempo scaduto. È il suo quarto game-winning drive stagionale, un dato che lo mette in testa o a pari merito con Bo Nix, a seconda della fonte. Brutti, sporchi e cattivi, ma in vetta alla Division.

N.3 Steelers-Buccaneers
In una delle partite dell’anno, troviamo Tampa Bay avanti 16-3 al quarto periodo, la difesa dominante e un Aaron Rodgers che subisce 5 sack e viene intercettato. Poi Pittsburgh, dopo aver sprecato di tutto, si sveglia. Gli Steelers recuperano 13 punti in un quarto solo, con l'intercetto di Jamel Dean (ex veterano Buccaneer, ironia della sorte) e il field goal del 19-16, prima del 53 yard di Chase McLaughlin con otto secondi rimasti. All'overtime, Rodgers trova un ottimo Germie Bernard per il touchdown da 6 yard dopo quasi sette minuti di drive. Tampa sopravvive al primo dei due quarti down con una corsa tanto splendida quanto insperata di Jalon Daniels, ma, poco dopo, a chiudere ci pensa Jalen Ramsey, che a pochi giorni dai 32 anni mette insieme 10 tackle, due sack e quello decisivo in quarto e 8. Per Pittsburgh è la prima vittoria con almeno 13 punti da recuperare entrando nell'ultimo quarto dal 1992. Daniels, in ogni caso, non brilla affatto: 22/43, sei sack e due intercetti nel quarto periodo.

N.4 L’attacco degli Houston Texans
La difesa elitaria? Ne parliamo un'altra volta, visto che ha concesso 31 punti ai Jaguars. Stavolta ci pensa C.J. Stroud: 24/34 per 312 yard e tre touchdown nel 34-31 di Londra, con una bomba da 50 yard per Jaylin Noel (4 ricezioni, 107 yard e TD) e due TD per Foster Moreau nel primo tempo. Debutto per Marvin Harrison Jr.: tre prese, tutte per un primo down. Quando Cam Little pareggia con un field goal da 60 yard e un meraviglioso Travis Hunter intercetta Stroud in end zone (il primo della stagione), Houston risponde con le corse di Woody Marks e Jawhar Jordan e con il calcio vincente di  Fairbairn a zero sul cronometro. Texans che si ritrovano dunque col record 2-4 dopo un primo mese a zero: la AFC South è di nuovo aperta.

FLOP
N.0 Philadelphia

No, ovviamente non per la sconfitta contro Carolina. Sarò breve, perché penso si sappia già tutto. Prima della notizia della stagione finita di Jalen Hurts pensavo che, se la gestione della sua salute fosse stata davvero quella che leggevamo in giro, per me avrebbero ufficialmente superato un limite già fin troppo calpestato da altri casi di ipocrisia simile da parte della squadra e della Lega. Il problema è che il se, dopo le dichiarazioni ufficiali rilasciate, è diventato certezza. Siamo (spero) tutti d’accordissimo sul fatto che questa sia una sciagura, ma è comunque mia enorme responsabilità sottolinearlo per un’altra, inutile volta. Che tristezza.

Per quanto riguarda il football giocato:
N.1 Le due losangeline
Il football di Los Angeles, oggi, fa male da entrambi i lati della città. I Chargers sono 0-6 dopo il 22-6 contro Kansas City: 259 yard, appena 6 punti e due turnover forzati dalla difesa e dagli special team trasformati in niente. Justin Herbert chiude 22/37 per 204 yard con un intercetto, l'ottavo stagionale. Mike McDaniel aveva promesso miglioramenti in settimana, ma la bye week arriva con molti più dubbi che certezze. Anche Jim Harbaugh ha ammesso di non aspettarsi questa situazione e di non vedere abbastanza punti segnati. Dall'altra parte, i Rams (2-4, 0-2 in division) hanno perso in casa con una squadra a una sola vittoria, Arizona. La beffa? Dopo il taglio del kicker Harrison Mevis, Blake Groupe lo rimpiazza ma, nel tentare di placcare un avversario dopo un kickoff, si rompe il crociato. Super Bowl favorites, dicevano? Per ora la stagione è ancora molto lunga, ma il record di 2-4 non permette più così tante sbavature.

N.2 Gli Indianapolis Colts
Vantaggio 13-0 all'intervallo contro i Titans, ancora a zero vittorie e a 64 yard totali nel primo tempo. Poi il crollo: Jonathan Taylor perde un fumble alla prima azione del secondo tempo, Daniel Jones (22/42, 269 yard, un TD, due intercetti) fatica sotto pressione e un punt bloccato regala a Tennessee il touchdown del sorpasso. Il 26-20 finale arriva dopo due ultimi possessi sprecati, tra i fischi del Lucas Oil Stadium. Jones è a nove turnover stagionali, in testa alla lega, e i Colts sono 2-4 dopo il crollo dell'anno scorso, sette sconfitte consecutive dopo un 8-2. Il GM Chris Ballard, nel frattempo, è già stato sollevato dall’incarico, e Tennessee, proprio quella del nostro flop di week 5, trova così la sua prima vittoria: complimenti, Indy.

N.3 I Dallas Cowboys
Un attacco da 92 yard totali nel primo tempo, sotto 17-0 all'intervallo, contro i Packers. Dak Prescott lancia 54 volte (34 completi) per 258 yard, con un touchdown e due intercetti entrambi nel primo tempo. Il secondo, va detto, arriva dopo che CeeDee Lamb scivola sul taglio. Dallas converte 5 terzi down su 13 e produce un solo passaggio da almeno 20 yard in tutta la partita. Il 23-13 finale maschera un attacco sempre più spento: sicuramente la difesa sempre più sorprendente di Green Bay ha reso le cose meno semplici, ma il potenziale dei Cowboys non appare così distante da ciò che abbiamo visto, nel complesso. È la seconda sconfitta di fila, e Micah Parsons, dalla parte opposta del campo in attesa del sempre più prossimo ritorno, deve aver apprezzato il risultato.

✍️Alessandro di Marzo per L’intercetto.it
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In pochi, ormai, lo possono scrivere e Noi ne andiamo Fieri!

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