Los Angeles Rams: Attenti a quei Due!

Domenica 30 agosto. Una calda serata estiva di astinenza dal football che verrĂ  archiviata nel baule dei ricordi, dato che tra una decina di giorni ci sarĂ  il kickoff della regular season 2026/27 di NFL. 
Si tratta comunque di una giornata rilevante, dato che le 32 squadre devono consegnare agli uffici della NFL le liste con i roster da 53 uomini che prenderanno parte alla stagione.

Durante un check annoiato dei vari Instagram e X per trovare qualche novità, alle 22:22 leggo la notizia che tutti i tifosi dei Los Angeles Rams attendevano dal giorno dell’annuncio della trade per Myles Garrett: il numero 99 ha deciso di rimettersi il casco e riallacciare le scarpe, Aaron Donald è tornato a casa, firmando un contratto di un anno a 20 milioni (più 10 di bonus in caso di raggiungimento dei playoff cifre che, guarda caso, sono quelle garantite dall’ultimo anno di contratto di AD con i Rams).

Ma come siamo arrivati a questo momento? Era l’agosto 2025 e le chiacchere sulla possibile trade di Micah Parsons impazzavano su tutti i social e canali televisivi, con numerosi analyst e beat writer che continuavano a dare possibili destinazioni per la stella (all’epoca) dei Dallas Cowboys. 
Tra i tanti nomi a cui Parsons è stato accostato c’erano anche i Los Angeles Rams, che avevano bisogno di una superstar per dare piĂą grinta alla difesa e che fungesse anche da mentore ai numerosi giovani draftati negli ultimi anni. 
Durante queste conversazioni, Aaron Donald era intervenuto sul suo profilo Instagram dicendo “Se Micah dovesse venire ai Rams dovrò rimettermi in forma, perché una difesa con noi 2 sarebbe irreale”. Per tutta risposta Parsons rispose coinvolgendo il suo agente, lanciando segnali neanche troppo velati al tre volte DPOY.
Come sappiamo Parsons è stato ceduto poi a Green Bay e non c’è mai stata la possibilità di vedere i due giocare insieme, però era chiaro come AD non fosse così soddisfatto della vita da “pensionato” come voleva far credere, ma aveva bisogno di provare ancora il brivido del campo (dopotutto il suo fisico è rimasto quasi immutato durante gli anni del ritiro).

Avanti veloce alla offseason 2026. I Seahawks hanno vinto il Super Bowl a San Francisco e nella zona di Los Angeles non si parla d’altro della necessità di potenziare la difesa per poter fare quel passo in più per potersi giocare la partita più importante dell’anno (che tra l’altro si disputerà nuovamente al SoFi Stadium, dove i Rams hanno già vinto il loro primo Super Bowl dal ritorno nella città degli angeli nel 2022).
Ed ecco che entra in scena “La Strana Coppia” in divisa gialloblù: i McSnead, ovvero coach Sean McVay e il GM Les Snead.
Con una mossa incredibile viene aggiunta la prima tessera del puzzle: i Kansas City Chiefs ricevono la pick numero 29 al draft, cedendo ai Rams Trent McDuffie, al quale viene subito fatto firmare un quadriennale (dato che al momento della trade il cornerback entrava nel quinto anno - opzionale - del suo rookie contract coi Chiefs). 
La cosiddetta “big picture” è apparsa chiara ancora una volta, il leitmotiv di Snead tornava in auge “F*** them picks”.
Con il ritorno di Kam Curl si pensava che la secondary fosse sistemata, ma ecco un’altra mossa sull asse Missouri-California: assieme a McDuffie, dai Chiefs è arrivato anche il suo compagno di reparto, Jaylen Watson, divenuto free agent e messo subito sotto contratto con un triennale.
Il problema della secondary appariva quindi risolto, perchĂ© la coppia dei Chiefs sulla carta può dare molte piĂą garanzie del trio Forbes, Durant e Witherspoon, oltre a offrire maggiore profonditĂ  a un reparto dove i Rams hanno sofferto parecchio durante la stagione. 
Ai due giocatori ex Chiefs si aggiunge anche un rinforzo interno, perché anche lato linebacker arrivano rinforzi: viene firmato infatti un contratto biennale con Grant Stuard, in forza fino alla stagione 2025 ai Detroit Lions.

Tutte queste mosse non hanno intaccato in alcun modo il capitale di pick al draft dei Rams (come detto in precedenza l’unica scelta scambiata è stata la 29 coi Chiefs), lasciando così l’opportunità futura di trovare nuovi giocatori da inserire nell’attacco (dato che sia Matthew Stafford e Davante Adams iniziano ad avere un chilometraggio piuttosto elevato e sono molto più injury-prone rispetto al loro arrivo a LA).
Il draft si svolge, i Rams usano le loro pick e fanno un po’ di trade-up e trade down per scovare le loro stelle del futuro e la scelta di Ty Simpson alla numero 13 lascia molti analisti di stucco, in quanto nessuno pensava che il quarterback di Alabama potesse essere una scelta adatta per i Rams (per giorni si susseguono i dibattiti sul fatto che la scelta sia stata fatta da Snead senza consultarsi con McVay. La scelta ad oggi pare essere azzeccata, perché Ty ha gestito egregiamente l’attacco gialloblù durante tutta la preseason).

Mentre continua il dibattito sulla scelta di Simpson, l’1 giugno arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia: i Los Angeles Rams cedono ai Cleveland Browns tre pick al draft (primo round 2027, secondo round 2028 e terzo round 2029) assieme a Jared Verse in cambio di… MYLES GARRETT.
Con un altro colpo di genio i McSnead hanno appena aggiunto l’arma più pericolosa all’arsenale difensivo dei Rams, lanciando un messaggio chiaro alle rivali della NFC: state attenti perché non ci lasciamo sfuggire la possibilità di giocare (e perché no, vincere) il secondo Super Bowl in casa.

Ed eccoci arrivati all’inizio della telenovela conclusasi il 30 agosto. 
Appena saputo della trade la fanbase dei Rams esplode di gioia e converge su un unico pensiero: è arrivata la stella che ci serviva, AD adesso la palla è nel tuo campo (ma soprattutto bisogna convincere la signora Donald). 
Inizia lo scambio di messaggi subliminali ed anche lo stesso Myles pubblica sul suo Instagram una foto con la maglia incorniciata di AD dicendo “Sto arredando la mia nuova casa”. 
I social impazzano, i programmi sportivi continuano a porsi tutti la stessa domanda “Cosa farĂ  Aaron Donald?” e il 10 luglio TMZ, la famosa testata di gossip, pubblica un video di un giocatore che si allena nella facility dei Rams, impegnati altrove nei loro OTA e workout di offseason, alimentando le speranze dei tifosi. 
Quel giocatore non è altro che Aaron Donald, tornato a Woodland Hills per testare la sua condizione atletica. 

All’inizio del training camp la domanda che tutti pongono a Sean McVay è sempre “Coach, può dirci se Donald tornerà o meno?”. McVay risponde sempre in maniera evasiva, però nelle liste dei Rams dei partecipanti al training camp il nome di Aaron Donald appare sempre e alla domanda ormai ripetuta in continuazione, la risposta di McVay è sempre “Stiamo lavorando con calma assieme ad Aaron per capire cosa faremo, non vogliamo forzare il suo ritorno e la decisione sarà solo ed esclusivamente sua, di certo se tornerà lo farà per tutta la stagione”.

Ed eccoci quindi arrivati al momento della verità, alle famose 22:22 del 30 agosto: il sogno dei tifosi Rams (e l’incubo dei tifosi di tutte le altre 31 squadre) si è realizzato.
I Rams sono stati in grado in neanche 2 mesi di inserire nel proprio roster a 53 il DPOY della stagione 2025/26 (all-time leader nella classifica dei sack a partita, nonché recordman per i sack in una singola stagione), con un 3 volte DPOY, all-time leader nella classifica di sack per partita dei defensive tackle e quasi sicuramente first-ballot hall of famer.

La prima analisi da fare sarà sicuramente quella sulla condizione fisica di Donald perché, nonostante sia ancora al top (cercate qualche video dei suoi workout se non siete convinti), ha comunque 35 anni ed è stato lontano dai campi per 2 stagioni dopo una carriera decennale a spaventare i quarterback avversari.
Se le condizioni di AD dovessero essere perfette le squadre che affronteranno la franchigia piĂą titolata di LA dovranno affrontare il secondo problema: come fermare quei due? 

La situazione tattica non si preannuncia rosea, perché ad ogni snap le offensive line avversarie sarebbero costrette a scegliere il male minore: se infatti Donald e Garrett dovessero giocare dallo stesso lato, ciò potrebbe significare lasciar libero dalla marcatura uno dei due per tenere a bada l’altro, se invece dovessero essere su due lati opposti, cercare di muovere l’offensive line vorrebbe dire lasciare campo aperto per un sack. Non bisogna dimenticare poi che il resto della trincea dei Rams è composto da Braden Fiske, Kobie Turner, Poona Ford, Tyler Davis, Desjuan Johnson, Ty Hamilton e Byron Young (27 sack sommati tra di loro la scorsa stagione), perciò se il focus delle offensive line avversarie sarà spostato su Garrett e Donald per tutti loro sarà un gioco da ragazzi arrivare indisturbati al quarterback avversario.

Non resta che attendere l’11 settembre, quando i Rams inizieranno la loro regular season in quel di Melbourne contro i San Francisco 49ers, anche se il messaggio è chiaro: a Los Angeles è Super Bowl or bust.

✍️Loris Perego per L’intercetto.it
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In pochi, ormai, lo possono scrivere e Noi ne andiamo Fieri!

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