Inside the Playbook: L'aggressività strutturata di Macdonald nella vittoria del Super Bowl LX (Analisi tattiche e schemi di gioco)

NFL

Con il Super Bowl LX consegnato agli annali come una sfida relativamente povera di spunti offensivi in quanto dominata dalle difese, analizziamo il capolavoro tattico di coach Mike Macdonald che ha trascinato i Seattle Seahawks alla conquista del titolo. 

Il concetto di aggressività controllata (o ponderata) riassume perfettamente la filosofia difensiva dei Seahawks. Con riferimento alle azioni più importanti che analizzeremo di seguito, se nei terzi down lunghi (3&7 e 3&15) spesso si è fatto ricorso a una pressione a 5 o 6 uomini (blitz), nei primi down la linea d’attacco è stata dominata anche grazie agli stunt della linea di difesa. Al netto dell’utilizzo della spy sul Quarterback in una sola situazione “intermedia” (2&7), la copertura sui percorsi lunghi degli Slot Receivers è rimasta costantemente protetta da un allineamento delle Safety (shell) di tipo Two-High: uno schieramento equilibrato che pur lasciando scoperta la zona centrale in profondità (Middle Of the Field Open - MOFO), è stato reso da Macdonald particolarmente efficace nel disinnescare le giocate esplosive dell’avversario, senza però rinunciare alla pressione sul Quarterback.

1st QTR, 1&10 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Split Field (Zone-Match Quarters + Cover 2)
Il primo sack della partita arriva in seguito a una pass rush eseguita dalla sola Defensive Line (DL), schierata in modalità modalità Over.
La copertura quindi è garantita dal back 7 secondo uno schema di tipo Split Field in cui:

- Il lato Field è caratterizzato da uno schema Special, appartenente alla famiglia Zone-Match Quarters (marcatura in funzione delle tracce dei ricevitori a partire da un Two-High Shell): per contrastare i tre ricevitori che insistono sullo stesso lato, infatti, Macdonald "comprime" trasversalmente il campo eliminando dall'equazione il ricevitore più esterno (pos. 1) mediante una marcatura a uomo (Man Everywhere he Goes - MEG). In questo modo, i rimanenti due ricevitori (pos. 2 e 3) dovranno confrontarsi con i tre difensori disposti a triangolo secondo la versione Zone-Match Quarters della classica Zone Cover 2 (Palms o 2 Read);

- Sul lato Boundary viene impostato uno schema tradizionale a zona Cover 2. [Immagine 1 sotto]

Dal momento in cui il Tight End (TE) A. Hooper (#81) non partecipa alla fase di bloccaggio e con il Left Guard (LG) J. Wilson (#58) impegnato a contenere il Defensive Tackle in Three Technique (3T), il rookie Left Tackle (LT) W. Campbell (#66) dovrebbe vedersela "uno contro uno" con l'Edge D. Hall (#58). [Immagine 2 sotto]

Date le condizioni fisiche non ottimali di Campbell, l'aiuto arriva ma con delle tempistiche evidentemente sbagliate: il Centro (C) G. Bradbury (#65), prendendosi in carico il 3T, "invita" mediante una spinta il rookie Wilson a scalare in raddoppio su Hall. [Immagine 3 sotto]

L'intervento tardivo di Wilson si rivela in realtà controproducente ai fini della buona riuscita della pass protection: l'angolazione di spinta supplementare su Hall finisce per favorire quest'ultimo, fornendogli l'inerzia necessaria per svincolarsi dal blocco di Campbell e mettere a segno il primo sack della partita. [Immagine 4 sotto]

1st QTR, 3&9 - Pressure: 5 Men Blitz / Shell: MOFO / Coverage: Zone-Match Quarters
Il primo 3&out per Maye & Co. arriva su una situazione di 3&9, in cui spesso si ricorre al cosiddetto Mug Front che prevede:

- entrambi i DT, B. Murphy (#91) e L. Williams (#99) in 3T;
- entrambi gli Edge, D. Lawrence (#0) e B. Mafe (#53) in 9T;
- il Linebacker (LB) E. Jones (#13) in 0T.

L'obiettivo principale dell'Head Coach dei Seahawks sembra quello di confondere le letture del giovane Quarterback (QB) mediante azioni di blitz, eseguite da ben tre giocatori:

- blitz centrale di Jones attraverso uno dei due A-gaps lasciati liberi dalla DL;
- blitz attraverso i C-gaps, all'esterno della Offensive Line (OL), da parte del Cornerback (CB) D. Witherspoon (#21) e della Safety (S) N. Emmanwori (#3). [Immagine 5 sotto]

Quello che inizialmente si presenta, quindi, come uno zero blitz a sette uomini, dopo lo snap evolve in un blitz a cinque giocatori; tuttavia, la copertura non si basa su una zona tradizionale four deep-two under (Fire 4), ma considera principi di zone-matching con le seguenti regole:

- i due DT (Murphy e Williams) indietreggiano nelle zone Curl-Flat (C/F) per difendere i lanci veloci di medio-corto raggio (Hot routes);
- i due CB in MEG nei confronti dei due Wide Receivers (WR);
- le due "S" in modalità Man On Demand (MOD) sui due ricevitori interni sul lato Trips (lo Slot Receiver "SR" D. Douglas “#3” ed il "TE" H. Henry "#85"). [Immagine 6 sotto]

Rispetto alla classica disposizione Fire 4, in cui la secondaria si spartisce la zona in profondità in quattro quarti uguali (illustrazione di colore grigio), lo schema effettivamente chiamato da Macdonald presuppone un allineamento press (1-2 iarde) da parte dei CB nei confronti dell'avversario, che porta ai seguenti benefici: 

- le eventuali tracce veloci dei WR nelle zone Flat (come per esempio le slant) sono neutralizzate direttamente dai CB; i due giocatori nelle zone C/F, dunque, possono concentrarsi esclusivamente sulle tracce corte dei ricevitori interni (SR e TE);
- le S C. Bryant (#8) e J. Love (#20) giocano rispettivamente in pseudo-man coverage su Douglas e Henry, nel senso che la modalità man to man scatta una volta che lo SR e il TE superano la linea dei LB (in questo caso specifico i DT), per cui da quel momento la marcatura a uomo classica è da considerarsi attiva.

Si tratta di una chiamate che tende a sovraccaricare i CB lasciandoli isolati sui WR, allo scopo di poter impiegare tutte le altre risorse disponibili per neutralizzare i due ricevitori più interni sul lato Trips: questi, infatti, spesso operano in quella che è la parte più critica da difendere per quanto concerne la percentuale media di passaggi completati, ossia la zona centrale del campo a ridosso delle due S (Middle Of the Field oppure Deep Hole). 
La scarsa adattabilità post-snap da parte della OL a seguito del movimento di Witherspoon appare evidente nonostante l'alert di Douglas, che indica proprio il #21 [Img. 5]; ancora una volta il TE, impegnato esclusivamente nel route-running, non fornisce alcun tipo di aiuto sul lato sinistro della linea d’attacco, permettendo al free blitzer di colpire dal lato cieco. Il QB Hit, dunque, assieme all'ottima copertura della secondaria comporta il primo punt della partita per la squadra di casa.

1st QTR, 3&15 - Pressure: 6 Men blitz / Shell: MOFO / Coverage: Split Field (Zone-Match Quarters + Man to man)
Il secondo sack su Maye è frutto dell'approccio ancora più aggressivo della difesa dei Seahawks. Sul 3&15 Macdonald aumenta la pressione nei confronti del QB aggiungendo un sesto pass rusher, a discapito di uno dei due difensori a zona (C/F), ma senza abbandonare l'allineamento Two-High sul profondo. Ne deriva che:

- Sul lato Field la difesa opta per una copertura Stress appartenente alla famiglia Zone-Match Quarters, in cui il CB marca il WR in modalità MOD, la S si occupa dello SR in modalità "MEG", mentre il LB e la S impostano un bracket sul TE;
- Sul lato Boundary invece si ha il CB in modalità MEG sul ricevitore Split End (X), senza alcun tipo di aiuto dall'alto.

Il prezzo da pagare per poter contare su una pass rush così massiccia consiste nel sacrificio di due elementi nella pass coverage e cioè:

- la S in aiuto sul ricevitore X;
- il LB sul lato debole in marcatura sul Running Back (RB) qualora quest'ultimo, invece di partecipare alla protezione del QB decidesse di "aprirsi" nella Flat.

Mentre nel primo caso si ha un rischio medio-alto in caso di explosive play da parte del ricevitore X, nel secondo il rischio è relativamente contenuto in quanto l'ammontare delle iarde da guadagnare è abbastanza alto e quindi gestibile a rilascio della palla avvenuto. [Immagine 7 sotto]

I Defensive Linemen (DL) sono allineata secondo il cosiddetto Boss Front (Bigs On the Same Side), conosciuto anche come Load Front, che prevede ambo i DT schierati sullo stesso lato (in questo caso il lato forte, cioè il lato del TE). In particolare:

- il lato forte è caratterizzato dalla presenza di Lawrence (#0), Williams (#99) e Murphy (#91), rispettivamente allineati in wide 9T, 5T e 1T;
- sul lato debole la posizione di 9T è occupata dall'Edge Hall (#58).

In aggiunta ai DL, sulla Line of Scrimmage (LoS) insistono due potenziali blitzer in Emmanwori (#3) e Jones (#13); quest'ultimo pronto a "colpire" i gap sguarniti (weak A-gap/B-gap) sul lato debole della formazione. In questo senso, il RB R. Stevenson (#38) è chiamato ad arginare Emmanwori, mentre Jones dovrà affrontare il rookie Wilson (#58). [Immagine 8 sotto]

Mentre questa situazione di equilibrio numerico sul lato debole permane nonostante il drop in copertura del #13 e lo stunt da parte di Williams (che lo porta ad impegnare il #58 in prossimità del weak A-gap), la OL sul lato forte non riesce a prevedere la superiorità numerica della difesa. Il chip block del TE su Lawrence (#0) non è sufficiente e, complice il blitz all’ultimo secondo del solito Whiterspoon (#21) dalla posizione di Nickelback (NB), il Right Tackle (RT) M. Moses (#76) si trova a dover fronteggiare un double team. Il tempismo e la rapidità di esecuzione del blitz risultano letali: il #21 finge di attaccare lo strong C-gap (successivamente occupato da Lawrence), ma cambia bruscamente direzione per infilarsi nello strong B-gap, ottenendo così il sack.

2nd QTR, 2&7 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFC / Coverage: Cover 1 Spy
Si tratta dell'unico sack della gara che proviene, grazie ad un'unica S centrale, da uno shell di tipo chiuso (Middle Of the Field Closed - MOFC). La disposizione difensiva, inoltre, prevede la QB spy del LB D. Thomas (#42) che abbandona così la marcatura sullo SR S. Diggs (#8), preso in consegna dalla S Love (#20).
Con le linee di passaggio ostruite e impossibilitato allo scramble, Maye trattiene il pallone un istante di troppo nel tentativo di trovare una soluzione, finendo però per subire il sack. [Immagine 9 sotto]

Il merito dell'atterramento del QB va condiviso tra la secondaria ed il DL R. Mills (#98): lo scontro fra rookie vede prevalere nettamente il #98 (schierato in 1T), grazie a un’impressionante bull rush ai danni della LG Wilson (#58). [Immagine 10 sotto]

3rd QTR, 1&10 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Split Field (Cover 8)
In una delle poche occasioni in cui la secondaria di Seattle concede spazio, è di nuovo la DL a spegnere le speranze di un esitante Maye.
La Cover 8 (Half-Quarter-Quarter), che prevede una marcatura a zona Cover 2 sul lato forte (passing strength) unitamente ad una Cover 4 (Quarters) sul lato debole, viene messa in crisi dal Dagger Concept:

- la traccia Seam di Douglas (#3) impegna entrambe le S a ridosso degli hash marks;
- la traccia dig di Diggs (#8) obbliga il CB sul lato Boundary, non essendoci altre minacce in profondità sul suo lato, a concentrarsi sulla traccia in arrivo nella sua zona di competenza. [Immagine 11 sotto]

In questo modo si apre una finestra di lancio nel MOF (Deep Hole) per la dig di K. Boutte (#9), ma si crea anche un'opportunità per connettere sullo stesso Diggs: il CB sul lato debole, infatti, viene colto in controtempo e perde l'equilibrio, concedendo le iarde necessarie per la separazione.
Maye avrebbe il tempo teorico (seppur limitatissimo) per chiudere il down, ma la pressione comincia a farsi sentire proprio nel momento cruciale dello sviluppo delle tracce. [Immagine 12 sotto]

Il collasso della tasca avviene sulla sinistra, dove la LG Wilson (#58) "cede" nei confronti di Murphy (#91): il QB tenta, quindi, una via di fuga attraverso il B-gap ma trova la strada sbarrata da Mafe (#53), che chiude il varco svincolandosi dal RT Moses (#76). Si tratta del primo sack della gara per Murphy. [Immagine 13 sotto]

3rd QTR, 3&5 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Cover 2
Sullo scadere del terzo quarto, il fronte Boss viene di nuovo riproposto in una versione leggermente meno aggressiva rispetto all'occasione precedente [Img. 8]. Nessuna pressione supplementare in termini di blitz viene attuata, delegando la pass rush esclusivamente alla "DL". Infine, data la disposizione simmetrica dei ricevitori (schierati in un 2x2 set a discapito del 3x1 set visto in precedenza) il back 7 attua una copertura a zona tradizionale come la Cover 2. [Immagine 14 sotto]

A differenza dell'azione precedente, quindi, dove lo scambio di responsabilità dei gap coinvolgeva i due interni (Murphy #91 da crusher e Williams #99 da looper), in questo caso Williams attacca il B-gap come crusher, lasciando il ruolo di looper nell'A-gap all'Edge Hall (#58), schierato in posizione di wide 9T[Immagine 15 sotto]

Lo stunt è sufficiente per destabilizzare il lato destro della linea offensiva: la pressione del #99 induce Maye a fare un passo in avanti all'interno della tasca verso l'A-gap, attraverso il quale arriva il free rusher Hall. L'azione culmina in un Forced Fumble ricoperto da Murphy, che risulterà fondamentale per l’ulteriore allungo dei Seahawks nel drive successivo (19:0).

4th QTR, 1&10 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Split Field (Cover 6)
L'azione successiva mostra uno schema speculare alla Cover 8 [Img. 11]: la Cover 6 (Quarter-Quarter-Half). In questo caso, le coperture tra i due lati del campo vengono invertite, con una Cover 4 (Quarters) sul lato forte e una Cover 2 sul lato debole. Per neutralizzare le minacce "verticali" sul lato trips, la difesa può così scoprire le carte fin da subito, facendo affidamento su due giocatori in profondità. [Immagine 16 sotto]

Di nuovo, come nell' [Img. 8], lo scambio di responsabilità dei gap avviene tra i due interni Murphy (#91) e Williams (#99), questa volta entrambi schierati in prossimità dei due B-gap (Mug Front). Con i due A-gap non presidiati da alcun giocatore, quindi, lo stunt diventa piuttosto difficile da difendere. Williams, dalla posizione di 5T punta ad attraversale l'A-gap sul lato debole, impegnando il C Bradbury (#65) e, allo stesso tempo, "liberando" la LG Wilson (#58): il raddoppio di quest'ultimo su Hall (#58) porta ad allargare ulteriormente l'A-gap sul lato forte (evidenziato in colore grigio nella sua configurazione iniziale), attraverso cui Murphy mette a segno il suo secondo sack della partita. [Immagine 17 sotto]

4th QTR, 1&10 - Pressure: 5 Men Blitz / Shell: MOFO / Coverage: Fire 4
L'azione che chiude definitivamente l'incontro si basa su uno schieramento pre-snap di tipo Cover 4 (Quarters), che successivamente si trasformerà in una Fire 4: quella che nell' [Img. 5] era solo una proiezione teorica (illustrata in grigio), trova qui la propria applicazione concreta sul campo.
L'allineamento four deep-two under viene garantito, oltre che dai quattro giocatori della secondaria che presidiano la zona deep, da Emmanwori (#3) e dal Edge Mafe (#53), entrambi con compiti di coverage nelle zone C/F della pozione underneath. [Immagine 18 sotto]

La pressione dei rimanenti tre difensori di linea è supportata dai blitz del LB Jones (#13) e del NB Witherspoon (#21), entrambi diretti nel B-gap. Il buon esito della giocata è anche merito del solito Williams (#99), capace di "portarsi dietro" la guardia di destra M. Onwenu (#71), facendo collassare l'A-gap (evidenziato in colore grigio nella sua configurazione iniziale): il naturale stretch del B-gap, quindi, permetterà il comodo accesso attraverso il varco di entrambi i blitzer. [Immagine 19 sotto]

Nonostante il contributo in pass protection del RB Stevenson (#38), l'inferiorità numerica sul lato destro della OL nei confronti dei due blitzer e dell'Edge U. Nwosu (#7) è evidente: il RB può arginare Jones ma non l'inserimento indisturbato di Witherspoon.
L'impatto del #21 risulta devastante, generando un intercetto direttamente riportato in End Zone da parte di Nwosu, che sigillerà definitivamente la vittoria dei Seattle Seahawks nel Super Bowl LX.

✍️Boban Ratkushinoski per L’intercetto.it
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