Inside the Playbook: Estensione delle giocate e manipolazione delle difese. Brock Purdy
Il presente articolo ha l'obiettivo di mettere in evidenza l'uso dello scramble da parte del quarterback dei San Francisco 49ers, al fine non solo di guadagnare iarde su corsa ma soprattutto di concedere ulteriore tempo ai propri ricevitori per potersi svincolare dai rispettivi avversari. Il tutto all'interno di un contesto in cui la difesa, almeno nelle prime fasi dell'azione, appare nettamente in vantaggio rispetto all'attacco.
Queste caratteristiche fondamentali, assieme alla capacitĂ di lettura e manipolazione dei difensori in pass coverage, fanno di Purdy uno dei giocatori piĂą incisivi in queste prime settimane di football NFL.
Le immagini che seguono fanno riferimento alle ultime due partite giocate da parte dei californiani: in week 4 in casa contro i Denver Broncos e in week 5 in trasferta contro i Seattle Seahawks.
Week 4 vs Broncos - 3rd QTR, 2&11 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Split Field (Cover 8)
In una situazione di secondo e lungo, la difesa si schiera in modo tale da coprire eventuali tracce di medio-lungo raggio. Sul Field Side (FS) lo schema difensivo si basa su una disposizione Cover 2, mentre la porzione chiamata Boundary Side (BS) è caratterizzata da uno schieramento Cover 4.
Il fatto di voler schierare due difensori a presidiare la zona profonda del lato debole lasciando invece una sola Safety (S) sul lato della Passing Strength, serve a far credere all'attacco di poter mettere in una situazione di scacco-matto la singola S mediante due tracce verticali (nella fattispecie sviluppate da M. Evans "#5" e G. Kittle "#85").
Nella fase post snap, però, l'opzione Kittle diventa piuttosto rischiosa: la S sul lato debole, in realtà , ha gli occhi puntati proprio sul #85, lasciando eventualmente il Cornerback (CB) sul BS in isolamento contro l'X Receiver D. Samuel (#19). La presenza del Linebacker (LB) nella zona Hook-Curl (H/C) del BS, che segue Kittle nelle fasi iniziali dell'azione fino a consegnarlo alla S, forza definitivamente il Quarterback (QB) B. Purdy a cercare opzioni alternative. [Immagine 1 sotto]
Con Evans e Samuel raddoppiati e i due backs C. McCaffrey (#23) e K. Juszczyk (#44) marcati rispettivamente dal H/C LB e dal Curl-Flat (C/F) LB, le alternative del QB si riducono all'osso. Eppure c'è un'ultima possibilità : sfruttare le proprie gambe per un importantissimo rush di 11 iarde. L'enorme spazio lasciato dalla difesa dei Broncos, unito alle capacità di lettura, di mobilità e di estensione delle azioni da parte di Purdy portano a un pesantissimo primo down che probabilmente sprona l'intera compagine in rosso e oro.
Week 4 vs Broncos - 3rd QTR, 3&1 - Pressure: Front 5 / Shell: MOFC / Coverage: Fire 3
Nei pressi della end zone, la motion di Samuel allude a una Jet Sweep action contro una difesa che presenta otto difensori nel box. Dopo lo snap, il pass coverage è caratterizzato da tre difensori sul profondo e altrettanti nella zona underneath: questi ultimi pronti ad intervenire su un'eventuale portata laterale di Samuel o una corsa centrale del rookie Running Back (RB) K. Black (#26). [Immagine 2 sotto]
Il primo inganno nei confronti della difesa consiste nella mancata consegna dell'ovale nelle mani del #19: il LB nella zona C/F sul FS e la S slittano leggermente verso la direzione di Samuel, pur mantenendo gli occhi fissi sul QB. [Immagine 3 sotto]
Successivamente, il finto pitch nei confronti di Black spinge T. Huffanga (#9) e soprattutto A.Singleton (#49) a concentrarsi sulla possibile rush del RB: il #49 dunque lascia libero Samuel nella zona Flat, "costringendo" il CB K. Abrams-Draine (#31) a chiudere sul #19, abbandonando la propria zona di competenza che diventa terreno fertile per la traccia Out di Kittle (#85). [Immagine 4 sotto]
Abrams-Draine consapevole di essere diventato il conflict player (la situazione di conflitto è generata dal dubbio se chiudere su Samuel o su Kittle), cerca di comunicare invano con la S Huffanga, ma quest'ultimo è manipolato dagli occhi di Purdy che lo portano a chiudere sul presunto target (Evans "#5") in arrivo dal BS.
Nel momento in cui Purdy sposta lo sguardo verso il FS facendo capire le sue vere intenzioni, Huffanga e Singleton sono ormai compromessi e quindi impossibilitati a recuperare rispettivamente su Kittle e Samuel. Il gioco è fatto: è sufficiente leggere le intenzioni di copertura del CB #31 e agire di conseguenza. Abrams-Draine sceglie di chiudere sul Tight End (TE) dei Niners, mentre il Wide Receiver (WR) segna il primo Touchdown (TD) della serata. [Immagine 5 sotto]
Week 4 vs Broncos - 4th QTR, 1&10 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Cover 4
Una delle azioni più importanti della partita è senza dubbio il primo down chiuso da parte del Fullback (FB) Juszczyk (#44), schierato sul FS come TE/WR.
Sul 1&10 dalle proprie 26 iarde, l'attacco di San Francisco è ancora una volta messo a dura prova da parte della difesa dei Broncos, la quale elimina velocemente quasi tutte le opzioni (o almeno quelle convenzionali) a disposizione del QB dei 49ers.
I Defensive Backs coprono bene tutta la fascia profonda del campo, raddoppiando sia la traccia Fade di Evans (#5) che la traccia Corner di Kittle (#85), ma quello che succede nella zona underneath è di vitale importanza per il buon esito dell'azione in questione. [Immagine 6 sotto]
Come di consueto nel caso della Cover 4, il push verso l'esterno di McCaffrey (#23) è contrastato dal C/F player su quel lato che scatta nella zona Flat. Da questo momento in poi, Singleton (#49) dovrebbe in un certo senso slittare verso sinistra in modo da coprire la traccia Out di Juszczyk (#44), rendendo particolarmente vulnerabile il centro del campo (Middle Of the Filed - MOF) pronto ad accogliere la Dig di Samuel (#19).
Questa situazione di conflitto di Singleton (il quale dovrebbe decidere appunto se coprire il #44 oppure il #19) si trasforma in un'arma a doppio taglio nei confronti di Purdy: il LB infatti rimane nella zona Hook togliendo la minaccia Samuel mentre il CB sul FS, prima di andare in raddoppio su Kittle, rimane nella zona C/F neutralizzando Juszczyk. Il QB è quindi "costretto" a muoversi fuori dalla tasca in un contesto di extended play, finalizzato a prolungare il gioco per concedere ulteriore tempo ai ricevitori di trovare spazio.
Con il Defensive Tackle nei paraggi e con l'outside LB J. Elliss (#52) in arrivo dalla zona C/F, Purdy sembra essere con le spalle al muro, fintanto che Juszczyk non decide di fare forse la giocata della partita. Il #44 attraversa orizzontalmente tutto il campo di gioco, sfruttando la zona lasciata vacante da Elliss, per mettersi nella condizione di ricevere quasi indisturbato.
Il forte FB guadagna, dunque, 16 iarde su ricezione tenendo vivo il drive con cui la squadra della Baia arriverĂ al secondo TD della partita, dimostrando ancora una volta di essere tra i pezzi piĂą pregiati del puzzle di Shanahan.
Week 5 @ Seahawks - 1st QTR, 3&7 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Cover 4
Lo stesso schema difensivo viene affrontato anche nella partita successiva a Seattle, ma non sarĂ sufficiente ad evitare i nuovi quattro tentativi che porteranno al primo TD dei 49ers.
La comunicazione iniziale tra i reparti del back seven difensivo sembra perfetta, tanto da chiudere tutti i possibili target nel breve periodo. [Immagine 7 sotto]
M. Macdonald pone particolare attenzione nei confronti della traccia Dig sviluppata da Samuel (#19), il quale vira verso il MOF finendo per essere "consegnato" alla S sul BS (Boundary Side) da parte della S sul FS (Field Side). Se quest'ultima può ora concentrarsi rapidamente sulla zona Flat allo scopo di contrastare il potenziale check down di McCaffrey (#23), al contempo, sul lato debole M. Evans (#5) risulta essere one-on-one contro il CB J. Jobe (#29).
Il #29, sfruttando un "cuscinetto" di circa sette iarde nei confronti del WR, nei primi istanti dell'azione riesce a limitare pesantemente l'efficacia della traccia Out del proprio avversario. Il mismatch fisico tra i due giocatori viene a galla solo grazie all'ennesimo extended play della stagione di Purdy, il quale ancora una volta sfruttando la sua mobilità riesce a rompere lo schema difensivo: in una situazione di marcatura corpo a corpo, Jobe non può che arrendersi allo strapotere fisico di Evans.
Week 5 @ Seahawks - 4th QTR, 2&7 - Pressure: Front 4 / Shell: MOFO / Coverage: Split Field (Cover 4 + Zone-Match Cover 2)
L'impostazione difensiva illustrata nell'immagine che segue prevede una differenza strutturale all'interno delle due porzioni di campo, le quali dovrebbero funzionare in modo indipendente tra di loro.
Sul lato debole (che in questo caso coincide con il BS) i difensori si dispongono secondo i vertici di un triangolo: la S e il H/C LB dovrebbero adattare la propria filosofia difensiva in funzione della traccia percorsa da McCaffrey (#23), mentre il CB in modalitĂ Man Everywhere He Goes (MEG) dovrebbe marcare a uomo J. Watkins (#17) a prescindere dal movimento di quest'ultimo.
Il lato forte (FS), invece, è caratterizzato da una più classica copertura a zona Cover 4, in base alla quale il posizionamento dei giocatori rispecchia una forma quasi rettangolare. [Immagine 8 sotto]
Anche in questo caso la traccia Dig, stavolta eseguita dal nuovo acquisto B. Cooks (#84), viene prontamente contrastata nelle fasi iniziali dello snap da parte della S sul FS. L'inversione di rotta da parte del #84, con conseguente creazione di separazione nei confronti del proprio marcatore, avviene in concomitanza allo scramble di Purdy e, condurrĂ al TD che risulterĂ decisivo ai fini del risultato finale.
I numeri del QB ex Iowa State fino a questo punto della stagione sono piuttosto importanti: percentuale di sack subiti pari al 2.1%, percentuale di intercetti subiti del 1.4%, mentre la percentuale dei TD "lanciati" risulta essere di 9.2%. La crescita del QB rispetto all'anno scorso è numericamente innegabile: 3.73%, 3.5% e 7%, in riferimento rispettivamente ai sack subiti, agli intercetti generati e ai TD effettuati.
Se il livello di gioco continuerĂ ad essere questo, i 49ers potranno continuare a vivere la stagione in corso da grandi protagonisti.
✍️Boban Ratkushinoski per L’intercetto.it
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In pochi, ormai, lo possono scrivere e Noi ne andiamo Fieri!
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