Firenze Red Lions, impressioni sul progetto, livello AFLE, e breve intervista a Bart Iaccarino

Sabato si è giocata la prima partita casalinga per i Firenze Red Lions, al Guelfi Sport Center, quindi l’occasione giusta per vedere e farsi un po’ l’idea di questa nuova squadra italiana e del livello generale della nuova lega AFLE.

📸 Ph. credits L’intercetto.it

Al di là del risultato, di 45 a 12 in favore dei Berlin Thunder quello che mi premeva capire era la qualità del roster di Firenze e a quale livello sia questo progetto così agli albori, dei Red Lions.
Senza dubbio si è vista la differenza di esperienza e maturità della squadra berlinese rispetto a Firenze, ma l’impressione avuta è di un roster che abbia più problemi di gioventù (intesa come tempo di affiatamento) che di talento a roster.

In attacco, si sono viste ottime cose. Qualche errore più evidente si è avuto negli snap (spesso bassi) che in varie occasioni hanno messo subito in difficoltà il QB Matthew McKay costringendolo ad uscire rapidamente dalla tasca.
Soprattutto nel primo tempo si sono viste le cose migliori, tra cui delle buone corse dello stesso QB Matthew McKay (5 per 27 yard), le ricezioni del WR, appena arrivato, Keith Coffee II (autore del TD dei Red Lions). Ma il vero MVP è stato senza dubbio il WR Italianissimo Lorenzo Cinelli, che è salito in cattedra per tutto il match e autore di una bellissima ricezione per 53 yard e che ha chiuso con 7 ricezioni per 140 yard. Risultando il vero faro del gioco aereo dei Red Lions.
Da segnalare anche le prove del RB Brandon Belgrave 70 yard per lui su corsa a cui si aggiungono le 87 sui ritorni.
A proposito di Special Team il Kicker e Punter Jacopo Impallomeni (anch’esso ex Lazio Marines come Cinelli, ma non solo) ha dimostrato ancora una volta gamba e precisione che spesso mancano alle formazioni italiane.

📸 Ph. credits Riccardo Foglio

La difesa è parsa più in crisi, forse anche a causa della maggior difficoltà ad assimilare i concetti e gli schemi in così poco tempo. Ricordiamo che ufficialmente la nascita dei Firenze Red Lions è di pochissimi mesi fa, il 26 febbraio. Quindi tra ricerca del coaching staff e i primi innesti nel roster ecco che possiamo realmente capire che si e no si allenano da poco più di un mese. Inoltre sono ancora molti i giocatori appena arrivati (10 la scorsa settimana) e che arriveranno nelle prossime.
Comunque le prove migliori sono state quelle della SS Jakeen Eugene Harris (7 Tackle e 1 TFL), a firmare l’unico Sack ci ha pensato il DE Samuel Aleksi Leppànen, mentre per la FS Pietro Migliori (4 Tackle e 1 TFL)

Durante il prepartita ho avuto il piacere di fare alcune domande al General Manager dei Firenze Red Lions Bart Iaccarino, e che ringrazio per la disponibilità in un momento così teso come quello prima di un debutto casalingo.

D: Intanto complimenti per aver messo su una Squadra di questo livello in così poco tempo. 

R: Grazie, sì è stato abbastanza difficile

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D: Qual è l'obiettivo dei Red Lions per questa stagione? Un numero di vittorie prefissato oppure far crescere il livello del roster o altro?

R: Io penso che il risultato sportivo deve essere differente dal risultato di costruire un progetto nuovo da zero.
Soprattutto in un paese come l'Italia che sta affrontando un momento difficile nel football americano , dove ci sono sempre meno giocatori.
Il nostro obiettivo ora, è costruire un progetto sportivo a lungo termine, con tutte le sue difficoltà che ha iniziare un progetto così in Italia.

D: Nell'ambiente del Football Americano in Italia ho la sensazione che ci sia un po' di invidia o comunque un po' di scetticismo verso questo progetto, cosa ne pensi?

R: Io penso che quando tu crei un progetto del genere da zero c'è tanta invidia, Ă¨ normale.
Comunque penso che piĂą che invidia sia la paura che tu possa avere successo e mettere alla luce lacune che sono di altre persone. Penso che manca tanta formazione nel football americano (in Italia ndr) tanto nelle sideline come a livello dirigenziale.
Ci sono veramente poche persone che si possono dedicare a questo sport.
Però alla fine io capisco che è un mondo così, noi bisogna pensare a noi stessi e cercare di lavorare nel miglior modo possibile per aiutare a far crescere il football americano in italia.

D: Nelle prossime settimane, con la chiusura della IFL arriverĂ  magari qualche nuovo innesto per il roster?

R: GiĂ  dalla settimana prossima...  

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Il match ha sicuramente evidenziato un livello di gioco superiore a quanto comunemente possiamo vedere in Italia e credo che questo possa essere il palcoscenico che i migliori talenti italiani meritano per mettersi in luce.
Nonostante l’inizio del campionato AFLE sia stato a cavallo con la conclusione dei campionati italiani, ci sono a roster già 25 atleti del nostro paese, più della metà del roster. Questo per rispondere anche a chi non vede l’Italia nei Red Lions o meglio forse cerca scuse per criticare un progetto di questa portata. Cosa molto spesso usata nel nostro paese, quella di criticare, invece di essere entusiasti che l’Italia abbia una Franchigia che la rappresenta in quella che attualmente si pone come la lega di più alto spessore in Europa per il Football Americano.

Certo i Firenze Red Lions sono un progetto nuovo, che non attinge dalla storia di nessuna squadra italiana esitente o esistita, ma non per questo debba essere snobbata dai piĂą.
Io credo che per giocatori e tecnici italiani, questo progetto sia un’opportunità di crescere in esperienza e provare qualcosa che altrimenti forse non sarebbero riusciti a raggiungere.
La fanbase, arriverà come arriveranno altri italiani e quindi anche sugli spalti ci saranno sempre più amici, ex compagni a tifare per loro. Come è stato per Cinelli che aveva un buon numero di supporter al seguito.
Inoltre, ed è un consiglio per gli appassionati Italiani di football, vedere atleti di altre nazioni e i nostri migliori talenti in campo in un contesto così competitivo dovrebbe indurre a seguirli con maggior rispetto e interesse.
Poi se si vuole continuare a vedere il proprio orticello e nascondere i tanti problemi che il football americano ha in Italia, ognuno è libero di farlo.

Un paio di note a margine alla partita:
Tra la Crew arbitrale vi erano anche 2 arbitri italiani, ovvero Alessandro Taballione e Riccardo Zampedri. Anche questo può aiutare il movimento in Italia in quanto accresce esperienza ai nostri Ref e fa sì che si possano confrontare con metodi e interpretazioni di colleghi di altre nazioni.

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Infine un applauso alle ragazze e ragazzi della SB Cheer, formazione di Cheerleading di Santa Croce sull’Arno, che hanno intrattenuto per tutta la partita con le loro esibizioni. Uno sport quello del Cheerleading troppo spesso sottovalutato, ma che richiede impegno, lavoro costanti.
Per le SB Cheer un ritorno al Guelfi Sport Center a breve distanza dalla performance fatta pochi giorni fa per il video del brano di Shade (Toxic). Video che si centra sul football americano e che ha visto la partecipazione della squadra dei Guelfi Firenze ed Aquile Ferrara, oltre che alle brave SB Cheer.

✍️Fabio Bertini - L’intercetto.it
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📸 Ph. credits Riccardo Foglio
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