College Football: Il Meglio di Week 6 (Recap e Analisi)
Non solo il Red River e la sfida tra Georgia e Alabama hanno entusiasmato in questa Week. Vediamo quali altri risultati importanti ci sono stati e quali cambiamenti porteranno nel ranking.
Al Cotton Bowl di Dallas è andato in scena il Red River Rivalry e, nonostante i pronostici fossero in direzione Texas (1), alla fine la spunta Oklahoma, che nel finale supera, per 27 a 24, i Longhorns grazie al FG del Kicker Tate Sandell.
L’inizio del match è stato un lunghissimo susseguirsi di three and out, ben 9 (4 per Texas e 5 per Oklahoma) con l’unico acuto il TD su ricezione di Cam Coleman che ha dato il primo vantaggio a Texas. Per i Sooners l’unico sussulto, del primo tempo, si è avuto grazie al punt bloccato e ricoperto in end zone per il momentaneo pareggio.
Texas, soprattutto nel secondo quarto, aveva dato l’impressione di riuscire meglio degli avversari a conquistare yard. Anche perché John Mateer continua a non fornire prestazioni come quelle della passata stagione, con l’unico target per i suoi lanci il WR Sategna. Proprio da un fallo commesso su Sategna, che però durante un trick play era in veste di QB, si è avuta la svolta dell’incontro. Siamo al 3° quarto e Oklahoma è ancora in difficoltà nel produrre yard, ecco che l’OC Ben Arbuckle decide per una finta, con il WR a lanciare dopo aver ricevuto il pass di Mateer all’indietro. Sarebbe arrivato un intercetto sul lancio (in avanti) di Sategna, ma un roughing the passer concede il primo down e 15 yard ai Sooners. A cui segue una interferenza difensiva che agevola l’attacco di Oklahoma ancora una volta. Il drive si conclude con il TD del pareggio (17-17) del RB Lloyd Avant.
In questo momento sembra cambiare l’inerzia del match ed anche i tifosi dei Sooners iniziano a crederci.
Manning ci mette del suo lanciando un intercetto che viene ritornato in end zone per il primo vantaggio di Oklahoma.
Texas si riprende e Arch Manning si fa perdonare con un bel drive che ristabilisce la parità (24 a 24).
Nel finale ci sarebbe la possibilità per vincere da parte dei Longhorns, ma Arch Manning lancia il secondo intercetto di giornata e, a soli 19 secondi dal termine, i Sooners riescono a guadagnare yard sufficienti per permettere a Tate Sandell di calciare per il Field Goal della vittoria.
Texas esce così sconfitta e abbandona il numero 1 del Ranking, ma soprattutto resta l’impressione di una squadra ancora non sempre centrata con il focus sulle partite. Era successo nel primo tempo contro Ohio State e adesso nel secondo contro Oklahoma. Se i Longhorns vogliono vincere la SEC non possono permettersi certi blackout.
Manning in questa partita ha commesso 2 errori che gli sono costati cari, ma forse il principale errore è arrivato dalla sideline, quando l’HC Steve Sarkisian, su un 4° e 2 a meno di 2 minuti dal termine è andato per il Field Goal (sbagliato) invece di provare a conquistare un primo down che probabilmente avrebbe chiuso l’incontro a loro favore. Non sono particolarmente favorevole a giocare il 4° down, ma in alcuni frangenti e leggendo la partita diventano decisioni che possono incidere sull’esito finale.
Per Oklahoma resta da capire se la vittoria del Red River è più un “Pass” per un’altra stagione come HC di Brent Venables, visto che iniziava a rischiare il posto, oppure la partita che svolterà la stagione ai Sooners. Purtroppo penso che salverà solo la stagione del Coach.
Kalen De Boer è uscito furioso dopo la sconfitta della sua Alabama (6) contro Georgia (2) per 20 a 17. Il motivo è presto detto: una flag evidentissima, per Pass Interference, non lanciata quando i Crimson Tide stavano provando a riportarsi in vantaggio nei minuti finali. Una interferenza difensiva plateale che non può essere giustificata con l’impossibilità del WR di prendere l’ovale, ovvero un uncatchable. Sarebbe l’unica spiegazione per la NON flag, ma in questo caso è evidente l’errore. Non per nulla anche su abc/espn l’analista ha giudicato sbagliata la No-Call da parte degli arbitri.
Già in precedenza una decisione su un intercetto, poi cambiata dopo la review aveva lasciato qualche dubbio, visto che sembrava che l’ovale, ancora non in possesso del difensore di Alabama, non avesse comunque toccato terra, ma la mano del giocatore.
A me Kalen De Boer non piace nemmeno particolarmente e non ho preferenze tra Georgia ed Alabama, ma è evidente che questo errore abbia condizionato il match e per Alabama, forse, anche la stagione. Non dico che i Crimson Tide non arriveranno ai playoff o a giocarsi comunque la SEC, ma è chiaro che essere 4-0 o 3-1 nella conference di riferimento, poi farà differenza.
Detto ciò, che comunque mi sembrava doveroso, la partita ha dato vita ad un match in cui si sono espresse 2 ottime difese e che il risultato è figlio di episodi.
Georgia con questo successo esterno (mancava la vittoria a tuscaloosa per i Bulldogs dal 2007) li pone al comando della SEC con un record di 4-0 e li porta anche al numero 1 del Ranking.
Per Alabama una battuta d’arresto che brucia, soprattutto per gli episodi citati, e perché arriva prima di partite difficili come le trasferte contro Tennessee e LSU.
A proposito di LSU (10) la sconfitta contro Kentucky, arrivata agli Overtime, per 35 a 34 porterà sicuramente qualche malumore in casa dei Tigers. L’arrivo, ad inizio anno, di Lane Kiffin aveva entusiasmato i tifosi e fatto credere loro in un ritorno al vertice già da questa stagione. Adesso però il record di Conference dice 1-2 e se la sconfitta contro Ole Miss è passata come la “vendetta” dei Rebels già più complicato andare a spiegare ai tifosi anche questa debacle.
Premetto che Kentucky in questa stagione aveva già dimostrato di essere un’ottima squadra, ma tale da poter battere LSU no.
Per Lane Kiffin è di vitale importanza sistemare soprattutto una difesa che contro i Wildcats ha concesso 401 yard, troppe per un Programma che si dichiara voler puntare al titolo nazionale. Sam Leavitt vive di alti e bassi, ma i 35 punti subiti non si possono certo imputare a lui, che anzi troppo spesso funge da capro espiatorio per una stagione sotto le attese di LSU.
Se LSU e Lane Kiffin non sorridono, stessa sorte sta capitando ad Oregon (13) di Dan Lanning che sabato ha perso contro UCLA (21) per 17 a 15.
Per i Bruins è festa doppia, visto che era ormai dal 2022 che non riuscivano a partire 6-0 in stagione ed averlo fatto contro una corazzata come Oregon, per di più in trasferta merita gli applausi di tutti. Attualmente UCLA è l’unica squadra della Big Ten ancora imbattuta, assieme ad Indiana. Per lottare per la Big Ten la strada è ancora lunga, ma il calendario non appare così impossibile, visto anche che lo scoglio più difficile, almeno sulla carta, è stato superato.
I Ducks continuano a deludere e a Dan Lanning forse sarebbe bene ricordare che è inutile ed anche un po’ stupido battere 84 a 0 Portland State per scacciare la precedente sconfitta contro Oklahoma State. Altrettanto stupido è far finta di prendersi le responsabilità delle sconfitte, quando comunque stai puntando il dito sugli errori dei singoli giocatori.
Sì, perché nell’intervista dire: “insegni a proteggere la palla e continui a farlo, ma poi questo non succede allora significa che non stai facendo un buon lavoro.” È una specie di assunzione di responsabilità, ma è anche ovvio che comunque stai dando la colpa alle palle perse dai giocatori (che poi oltretutto sostituisci), quando esse sono parte di un problema ben più grande. Come subire 39 punti da Oklahoma State o 27 da Boise State o perdere contro UCLA in casa.
Niente ci siamo sbagliati! Florida (16) dopo aver stupito tutti con la bella vittoria su Ole Miss, di 2 week fa, incappa nella seconda sconfitta consecutiva e lo fa contro South Carolina per 39 a 19. Se contro Missouri si poteva accettare, perdere in casa contro i Gamecocks, no!
Sembra chiaro che se viene fermato il RB Jadan Baugh, per i Gators l’attacco non sa più produrre yard. Anche il QB Philo, che ben si era comportato in questo inizio di stagione, da solo non riesce a far conquistare down e punti a Florida.
Per correttezza vanno fatti i giusti complimenti a South Carolina ed in particolare al QB LaNorris Sellers che sembra finalmente sbocciato. Sabato ha chiuso con 5 TD Totali (4 su Pass e 1 su corsa), 299 yard conquistate e nessun intercetto.
Per il Coach Shane Beamer, di South Carolina, questa vittoria scaccia molti dei rumors che lo vedevano in partenza, per la non brillante stagione.
le altre in breve…
- BYU (8) con la vittoria su Iowa State per 24 a 10 si candida seriamente ad un posto playoff e arriva così per Week 7, dove affronterà Notre Dame, in ottima forma.
- Bill Belichick, finalmente, conquista la sua prima vittoria contro una squadra nella Top 25. La sua North Carolina si è imposta per 21 a 17 su Pittsburgh (25). Che sia finito l’apprendistato al College per il grande Bill?
- UNLV si riprende la testa della Mountain West battendo North Dakota State per 13 a 7. Per NDSU è stata pagata a caro prezzo la brutta prestazione del QB Nathan Hayes, autore di 3 intercetti.
- Tulane si fa battere in rimonta da Army e subisce così la prima sconfitta nella AAC. Riusciranno i Green Wave a riprendersi il comando della American?
✍️Fabio Bertini - L’intercetto.it
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In pochi, ormai, lo possono scrivere e Noi ne andiamo Fieri!
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