College Football: Il Meglio di Week 4
Era una settimana importante, ben 6 partite tra squadre nel ranking e non sono mancati finali al cardiopalma e risultati che cambieranno la Top 25. Vediamo quindi le analisi e risultati delle sfide piĂą interessanti.
Texas (1) era chiamata alla difficile trasferta contro Tennessee (14), primo vero test per i Longhorns dopo essere saliti al numero 1 del Ranking.
Alla fine Texas la porta a casa con il risultato di 20 a 17, mettendo in mostra, ancora una volta, un’ottima difesa ed in particolare con una pass rush protagonista.
Vi basti sapere che l’EDGE Colin Simmons ha messo a segno ben 5 Sack (eguagliando il record dell’Università ) oltre a 5 TFL.
Non si può dire altrettanto bene dell’attacco guidato da Arch Manning, che ha chiuso con un misero 14/19 per 201 yard, zero TD e 1 intercetto.
I 2 TD messi a segno dai Longhorns sono arrivati dal RB Raleek Brown, ma complessivamente, anche il gioco di corse, ha prodotto solo 61 yard.
Alla fine comunque l’hanno spuntata i ragazzi di Steve Sarkisian, ma nel finale il tentativo da parte di Tennessee, dopo aver recuperato un onside kick, di trovare il TD decisivo si è chiuso con un incompleto in end zone, ma ai tifosi di entrambe le squadre ha fatto trattenere il fiato fino alla fine.
Tennessee si è dimostrata una buona squadra, che seppur con un QB Freshman (Faizon Brandon) è già in grado di mettere in difficoltà la prima squadra della nazione. Mi aspetto, nel prosieguo della stagione, di vedere qualche scalpo importante dei Volunteers.
Faizon Brandon, al di lĂ della giovane etĂ , ha dimostrato buone doti di scrambler, non ha lanciato intercetti nonostante una pressione enorme da parte della difesa di Texas. Quindi direi promosso quasi a pieni voti il QB Brandon.
Se Texas ha centrato la vittoria lo deve ancora una volta piĂą alla propria difesa che ad Arch Manning. Il QB di Texas appare ancora lontano dalle aspettative che i media continuano ad attribuirgli.
Dopo la vittoria contro LSU, Ole Miss (4) andava a far visita a Florida (21) che veniva data in gran forma. Difficile stabilire quanto i ragazzi di Ole Miss si sentissero già appagati per il recente successo contro LSU, ma senza dubbio i Gators, visti sabato, hanno impressionato per la qualità di ogni loro reparto. La vittoria di Florida per 52 a 28 lascia sbalorditi e impressionati. Sarà da seguire con attenzione la stagione dei Gators, perché la loro performance contro i Rebels ha messo in chiaro che nel 2026 a Florida si fa sul serio.
L’attacco di Florida ha macinato oltre 300 yard su corsa grazie ai RB Jadan Baugh (142 yard e 3 TD) e a Duke Clark (126 yard e 1 TD). Il QB Philo ha lanciato per 196 yard, con 1 TD su passaggio ed 1 su corsa.
La difesa dei Gators, inoltre, ha messo in crisi un QB come Trinidad Chambliss e non sono molte le squadre che possono dire di aver limitato Chambliss in queste ultime 2 stagioni.
Ole Miss è parsa quantomeno limitata in attacco ad inizio partita e durante il match, almeno fino al terzo quarto, incapace di fermare con costanza l’attacco avversario in modo da dare a Chambliss e compagni la possibilità di rimontare. Rimonta che, dal 17 a 3 per Florida, c’era quasi stata visto che nell’ultima parte del terzo periodo si erano riportati sul 24 a 21 sempre in favore dei Gators.
Nell’ultimo quarto Florida ha letteralmente disintegrato Ole Miss, mettendo a segno 3 TD in altrettanti drive e chiudendo definitivamente la sfida.
Jon Sumrall l’Head Coach di Florida, dopo aver vinto nelle ultime stagioni 2 Sun Belt con Troy e la AAC con Tulane, è arrivato ai Gators un po’ in sordina visto che a Florida Coach ben più blasonati avevano fallito. Dopo 3 vittorie, di cui una di misura su Auburn, contro Ole Miss ci si attendeva il momento della verità , e questo è arrivato ben oltre le aspettative.
Se Florida sia già un Programma in grado di competere per un posto ai playoff è ancora presto per dirlo, ma l’impressione avuta vedendo la partita contro Ole Miss è ampiamente positiva.
Tra 3 partite dovranno giocare in trasferta contro Texas e in casa, il match sentitissimo, contro Georgia. Dopo queste sfide capiremo meglio se il lavoro di Jon Sumrall è già a così alti livelli. Anche se arrivassero 2 sconfitte, ma con margine ridotto, potremmo parlare dei Gators come un programma, finalmente, ritrovato.
Come terza sfida di questa settimana (ho serie difficoltà a stabilire l’ordine di priorità delle partite perché è stata una week piena di big match) voglio parlare della vittoria all’ultimo secondo di Iowa (17) su Michigan (18) per 20 a 19.
Con un po’ di ritardo, ma il Karma ha reso a Michigan ciò che avevano fatto, in week 1, a Western Michigan. Questa volta i Wolverines si sono dovuti arrendere all’ultimo secondo agli Hawkeyes, che con un ottimo drive, iniziato dalle proprie 9 yard si è protratto fino alla ricezione finale nei 106 secondi finali.
Iowa con il drive di 91 yard finale ha dimostrato di saper segnare e non essere, almeno quest’anno, solo una squadra con un’ottima difesa. 13 punti nell’ultimo quarto sono un biglietto da visita interessante per issarsi tra le migliori della Big Ten di quest’inizio di stagione.
Michigan dal canto suo inizia a vacillare ed è sempre più evidente che anche con Kyle Whittingham come HC, la strada per tornare ai fasti di 3 stagioni fa è ancora lunga. Alla fine hanno rischiato di perdere in week 1 contro Western Michigan, vinto contro Oklahoma che tutto sommato ha dimostrato di essere tutt’altro che imbattibile e adesso perdono contro Iowa concedendo loro 13 punti nell’ultimo periodo. In una Conference come la Big Ten difficilmente chiuderanno la stagione senza altre 3/4 sconfitte, ad esempio contro Oregon, Indiana e Ohio State.
Restando in Big Ten, Oregon (20) ha vinto un’importante partita contro USC (12) per 41 a 27.
I Ducks hanno perso per infortunio il loro QB titolare Dante Moore, nel secondo quarto, e al suo posto è subentrato Dylan Raiola (ex QB di belle speranze, non sempre mantenute di Nebraska) che a dato un grande contributo per la vittoria di Oregon. Per Raiola ottimi numeri, con 19/25 per 289 yard lanciate e 2 TD Pass.
Oregon si rimette in carreggiata dopo la sconfitta inattesa contro Oklahoma State in week 2, ma non sembra aver ancora sistemato una difesa che continua a concedere troppo.
Resta positiva comunque per Dan Lanning l’aver saputo vincere al L.A. Coliseum e mettere a referto la prima W stagionale in Big Ten.
USC continua a non riuscire ad emergere nella Big Ten e dal passaggio dalla vecchia Pac-12 per i Trojans manca ancora quel successo importante. Lincoln Riley è chiamato a portare al termine una stagione migliore rispetto alle ultime 3 nella Big Ten. Lincoln Riley resta sicuramente un ottimo sviluppatore di QB, ma come HC non è ancora tra i top del College Football.
Missouri (19) at Mississippi State (24) era indicata da molti come la prova di maturità per i Bulldogs. La risposta è arrivata ed anche perentoria. Mississippi State c’è! Kamario Taylor soprattutto c’è!
Per il QB Sophomore dei Bulldogs è arrivata l’ennesima dimostrazione di talento, lanci sul profondo magistrali, che mettono in risalto un braccio eccezionale. 360 yard lanciate e 3 TD Pass. Anche un intercetto, ma poco importa, perché i tifosi di Mississippi State quest’anno hanno di che gioire e i loro assordanti campanacci ci accompagneranno per tutta la stagione.
Per la prima volta dal 1944/45 che i Bulldogs riescono a partire per 2 stagioni consecutive con un record di 4-0. Certo d’ora in avanti avranno partite toste, come la prossima contro Alabama, ma signori Kamario mette i brividi (in senso positivo) quando lo si vede lanciare.
L’ultima partita tra Università della Top 25 di questa settimana era Texas A&M (23) contro LSU (10) che si è chiusa con il successo dei Tigers per 35 a 6.
Lane Kiffin rialza la testa dopo la debacle contro Ole Miss, ma nonostante il successo il QB Sam Levitt continua a non convincere del tutto che sia il QB necessario per portare LSU a competere per il Titolo.
Texas A&M paga nuovamente gli errori di Marcel Reed e una difesa ben lontana dagli standard dello scorso anno. Così per gli Aggies non si va lontano.
Altre in breve:
- Sconfitta inaspettata per Penn State (13) che si fa battere in casa da Wisconsin 24 a 20;
- Indiana (6) vince per 29 a 23, ma soffrendo piĂą del necessario contro Northwestern;
- Oklahoma e John Mateer sempre piĂą in basso e perdono abbondantemente per 41 a 13 contro Georgia (2);
- Wake Forest batte a sorpresa Louisville (16) per 30 a 27;
- Bella prestazione del QB Keelon Russell di Alabama (8) che realizza 5 TD complessivi nel successo, per 49 a 18 su South Carolina.
✍️Fabio Bertini - L’intercetto.it
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In pochi, ormai, lo possono scrivere e Noi ne andiamo Fieri!